WIRE โ€” Che fatica la vita da Ranucci. Non devessere facile vivere ogni giorno sentendosi sulle spalle leredit di Aldo Moro, Piersanti Mattarella, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Lui, Sigfrido, unico custode del giornalismo dinchiesta; la voce che spaventa. Da solo (insieme a tutta la sinistra italiana) contro tutti. Addirittura contro anche il suo amico Valter Lavitola, che ha confessato essere il mandante dellattentato costruito ad hoc per aumentare la popolarit del conduttore. Che fatica la vita da Ranucci. Lui che grazie a Report ha potuto dar visibilit a tutte le sue tesi pi disparate. Ovviamente a senso unico. Di querele, come lui stesso ha pi volte confessato, ne ha ricevute a bizzeffe. E, per la legge dei grandi numeri, prima o poi si finisce davanti al giudice. Tra decine di processi mai partiti, in un caso il giornalista stato citato a giudizio. successo dopo la denuncia di Isabella Rauti, senatrice di Fratelli dItalia, difesa dallavvocato Giuseppe Valentino. Il modus operandi di Report noto e la teoria del complotto cavalcata nel servizio del 2022 sulla strage di Bologna non fa eccezione. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48856428]] In quel frangente, il dito venne puntato contro Pino Rauti, storico dirigente del Movimento Sociale Italiano, nonch padre della parlamentare di Fdi. Sebbene tutte le sentenze sulla strage alla stazione del 2 agosto 1980 abbiano escluso il coinvolgimento dellesponente missino - sia come esecutore che come mandante -, per la redazione di Ranucci, invece, il legame con lattentato parrebbe esistere. Almeno quanto emerge dalla puntata. Nel corso del servizio, realizzato da Paolo Mondani (anche lui citato a giudizio), vennero intervistati il terrorista Vincenzo Vinciguerra e Giampaolo Stimamiglio, ex esponente dellarea neofascista veneta: i due, dialogando con il giornalista, a pi riprese fecero intendere che Pino Rauti gioc un ruolo chiave negli attentati di matrice neofascista avvenuti durante gli anni di piombo. Ad un certo punto allinterno di Ordine Nuovo si forma una struttura a parte, fu la ricostruzione di Mondani che poi, rivolgendosi a Stimamiglio, chiese: Lei pu dire che questa doppia struttura interna ad Ordine Nuovo si fosse occupata, diciamo cos, della strategia della tensione?. Alla risposta affermativa dellinterlocutore, che la defin come una scuola di terrorismo vero e proprio, arriv la domanda su chi la finanziava. Stimamiglio ipotizz: Secondo me P2 e Umberto Federico DAmato (allora capo dei servizi segreti, ndr) e operativamente Rauti, con i vari Besutti, Massagrande, Maggi anche. La mente era Besutti sicuramente. E, per Stimamiglio, Besutti prendeva ordini da Rauti. Tutte considerazioni che portarono Ranucci a sentenziare: La catena di comando da cui dipendevano le azioni dei terroristi neri era la seguente: a capo cera Pino Rauti, ex Msi, sopra ancora cera Federico Umberto DAmato, sopra ancora Guerin-Serac, che era il responsabile dellagenzia che sfornava fake news Aginter Press ma era soprattutto, il responsabile sotto copertura della strategia atlantista. Nel decreto di citazione a giudizio, firmato dal procuratore Carlo Villani - lo stesso pm (oggi passato alla procura di Velletri) che ha condotto fino a luglio linchiesta sullattentato a Sigfrido -, viene rilevata la scorrettezza di Ranucci e Mondani. Per Villani, i due sottendevano il coinvolgimento e la responsabilit quale mandante di Pino Rauti della strage di Bologna, delle altre stragi e degli atti di terrorismo nero avvenuti negli anni 70-80, laddove siffatta responsabilit non mai stata accertata da alcuna Autorit giudiziaria. Considerazioni per cui dovranno rispondere. Attualmente ancora in corso il dibattimento, durante il quale gi stata ascoltata Isabella Rauti. Laccusa mossa dalla senatrice di Fdi ai due giornalisti di Report quella di aver offeso la reputazione, lonore e limmagine del de cuius Pino Rauti nonch della figlia e degli altri eredi. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48856168]] Al lavoro per tutelare limmagine di un altro esponente di Fratelli dItalia sono gli avvocati Luigi Petrillo e Sara Petella. I due infatti assistono il deputato Gimmi Cangiano che, nel corso di una puntata di Report, era stato indicato come possibile mandante dellattentato a Ranucci. Il servizio intitolato Il cantiere dei misteri, viene quindi definito infarcito di gratuite falsit alla luce degli sviluppi dellinchiesta su Valter Lavitola e tuttoggi risulta disponibile su Rai Play. Per questo, i due penalisti hanno scritto in una nota: Attendiamo con fiducia che la Procura di Roma completi in tempi brevi il suo lavoro per dare corso alla denuncia per diffamazione a mezzo stampa che abbiamo da tempo depositata. Appena due giorni fa, dopo larresto del faccendiere, il deputato di Fdi si era sfogato sui social: Il dolore dei figli merita sempre rispetto. Quello di tutti. Ho ascoltato le parole di Sigfrido Ranucci e non ho potuto non ripensare a quello che, qualche mese fa, ho dovuto spiegare ai miei figli. Oggi questa storia sta prendendo una direzione molto diversa. Per Cangiano, una cosa, per, dovrebbe insegnarcela: il fango non diventa fango soltanto quando finisce sulla nostra porta. Che fatica la vita da Ranucci... [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48855928]]

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