WIRE โ Marted il parlamento di Beirut ha abolito la pena di morte. Su 128 deputati ha votato contro solo il blocco di Hezbollah, il movimento sciita filo-iraniano che da decenni ha creato uno Stato nello Stato, con un proprio arsenale militare autonomo. Il Libano, ad ogni buon conto, oggi con il piccolo Gibuti lunico Paese arabo ad aver smantellato il patibolo. una decisione che potrebbe non cambiare una virgola nella realt mediorientale - a parte per quegli 85 prigionieri la cui pena sar commutata in ergastolo - ma un passo che ci ricorda come Israele, sola democrazia liberale in Medio Oriente, non sia lunica eccezione nella regione pi insanguinata del pianeta. Il Libano, pur tra mille fragilit, rappresenta unaltra eccezione, meno appariscente eppure reale. un Paese dove convivono diciotto confessioni religiose, dove la componente cristiana - maronita in primis, ma anche greco-ortodossa, greco-cattolica, armena - resta un pilastro identitario, culturale e istituzionale del sistema politico, sancito dal patto nazionale del 1943. Frammenti di societ civile che mantengono legami solidi con la Francia, gli Usa, il Vaticano e pi in generale con lOccidente. Questa componente cristiana, insieme a settori laici e riformisti della societ sunnita e drusa, parte di quel tessuto civile che da anni chiede riforme, trasparenza, giustizia indipendente dalle logiche settarie. Ed questa la cosa che conta davvero: la volont di rifiutare la logica della rivoluzione islamica o della resistenza armata. Una volont pi importante della decisione stessa. C infatti una bella differenza fra la pena di morte comminata da un tribunale della prima e pi grande democrazia al mondo, gli Stati Uniti, e il boia usato come strumento di repressione in Iran o in Cina. Anche Israele ha sempre previsto la pena capitale (Eichmann); si pentito di averla (Meir Tobianski, fucilato in base a false accuse di tradimento); e ora torner a usarla contro i terroristi. Alla Knesset la legge passata per 62 voti a 48 ma il sostegno popolare innegabile: la conseguenza di vicende come quelle di Yahya Sinwar, collezionista di ergastoli, scarcerato da Israele per ottenere la libert di alcuni ostaggi. Una volta in libert, il capo terrorista di Hamas a Gaza ha organizzato lattacco del 7 ottobre. Non la sete di vendetta a muovere la maggioranza degli israeliani ma la fredda osservazione della realt del terrorismo. Perci la speranza che arriva da Beirut non , come sembra pensare Kaja Kallas (ministra degli esteri della UE), che il club dei buoni si stia allargando ma che almeno un Paese arabo voglia costruire uno Stato di diritto. In Russia la pena c ma stata congelata dalla Corte Costituzionale. In trentanni non c stata nemmeno una esecuzione capitale. Benissimo: andate a dirlo a Alexej Navalny, Anna Politkovskaya, Alexander Litvinenko, Sergei Yushenkov, Boris Berezovsky, Boris Nemtsov, Yevgeny Prigozhin...
"We aggregate wires to encourage regional discovery, sending readers directly back to the original source to explore full coverage."
This is a normalized overview of the breaking feed event. The complete, official release detailing all points, background context, and statements remains hosted by the original publisher.