WIRE โ€” Giorno dopo giorno emergono sempre pi dettagli riguardo al piano criminaleorchestrato ad hoc contro il conduttore di Report. Valter Lavitola aveva commissionato agli autori materiali una azione con diverse modalit per lattentato a Sigfrido Ranucci. Non un ordigno, quindi, ma quattro o cinque colpi di pistola verso il muro della villetta del conduttore di Report a Pomezia, centro vicino Roma. quanto avrebbe detto ieri, mercoled 12 agosto, al gip. Dopo il blitz dinamitardo dellottobre scorso - in base a quanto si apprende - lindagato non avrebbe comunque avuto nulla da ridire ritenendo lo scoppio di un ordigno rudimentale comunque di valore dimostrativo. Intanto la Procura di Roma dar parere negativo in merito alla richiesta di domiciliari avanzata ieri al gip dal difensore di Valter Lavitola al termine dellinterrogatorio di garanzia durante il quale, tra le altre cose,ha anche confessato di essere il mandante dellattentato al giornalista Sigfrido Ranucci. In base a quanto si apprende, la richiesta dellavvocato Sergio Cola si basa - a suo dire - sulla ammissione di resposabilit di Lavitola e la conseguente collaborazione con gli inquirenti. Inoltre per il legale mancherebbe a questo punto il rischio di inquinamento probatorio e il pericolo di fuga.

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