WIRE โ€” Forse non vero che il ferragosto significhi relax. Almeno con il pensiero forte, cio con la riflessione di lungo periodo e non legata strettamente agli eventi del giorno, il riposo fisico ben si concilia. Ed con questo spirito che in molti hanno letto il lungo articolo di Ernesto Galli Della Loggia con cui si apriva ieri il Corriere della Sera. In esso, lillustre storico si proponeva di dare un senso agli ultimi decenni della nostra vita politica e soprattutto alla tanto deprecata crisi della democrazia. Su due aspetti centrali della riflessione di Galli Della Loggia non si pu non concordare: la crisi italiana si colloca in una pi vasta crisi dellEuropa e del mondo occidentale; essa prima che politica una crisi culturale, morale, la cui cifra evidente la perdita di fiducia nel futuro della intera societ. Pi discutibile invece, a mio avviso, considerare sovranismo e populismo, pur nella genericit delle due espressioni, come due pseudo novit che a loro modo non sono altro che le forme bastarde e degradate che le antiche culture politiche del fascismo e del comunismo tendono ad assumere oggi. In verit, i due ismi in questione, affermatisi politicamente nel 2016 con la Brexit prima e la conquista della Casa Bianca da parte di un outsider come Donald Trump poi, hanno rappresentato, in modo confuso e contraddittorio, qualcosa di pi: la ribellione proprio a quella involuzione e degenerazione a cui erano andate incontro per un processo interno le nostre democrazie. Il liberalismo, in particolare, ha visto nascere dal suo seno stesso due perversioni: la cultura woke, a sinistra, e il neoliberismo ideologico (che altra cosa da quello classico di un Luigi Einaudi), a destra. Populismo e sovranismo sono quindi non corpi estranei ma figli delle vecchie culture politiche, le quali non pi capaci di leggere il mondo e dare risposte adeguate ai problemi della gente. Con apparente paradosso, si potrebbe dire che essi hanno riproposto proprio istanze liberali e democratiche che si erano col tempo corrotte: dalla libert di espressione, castrata dal pensiero unico ed escludente del politicamente corretto, al superamento dello iato creatosi fra lite transnazionali sempre pi autoreferenziali e la gran massa del popolo con le sue esigenze e suoi bisogni definiti con dispregio dozzinali spregevoli (come ebbe a dire Hillary Clinton). [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48728723]] Si trattato, e si tratta, sicuramente di fenomeni di transizione: segnalano il problema, ma non danno ad esso una soluzione plausibile. Una situazione in linea coi tempi e un equilibrio che emerger probabilmente, come sempre stato, al di l di ogni intenzione o progetto umani. Che questo equilibrio possa consistere in un semplice ritorno alle vecchie culture politiche, affermazione che genera per non pochi dubbi. Ma forse su questo anche Galli Della Loggia daccordo, anche se il suo intervento potrebbe lasciare intendere il contrario. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47899554]]

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