WIRE — In Italia vengono consumate ogni anno quasi tre miliardi di capsule di caff, gran parte delle quali finiva nellindifferenziato. Dal 12 agosto, con lentrata in vigore del nuovo regolamento europeo PPWR, cialde e capsule monodose sono ufficialmente considerate imballaggi e devono quindi essere avviate alla raccolta differenziata. Una delle principali novit riguarda lo smaltimento: non sar pi necessario svuotare le capsule dai residui di caff. Potranno essere conferite cos come sono, seguendo le indicazioni riportate sulle confezioni attraverso un sistema di etichettatura uniforme europeo. In Italia il 72% delle capsule consumate in plastica, il 22% in alluminio e il 6% compostabile. I consorzi di recupero stanno quindi sviluppando sistemi specifici per gestire questi materiali: per esempio, Cial sperimenta il recupero dellalluminio, mentre Biorepack consente di conferire alcune cialde in bioplastica nellumido insieme al caff. Il provvedimento rientra in una strategia europea pi ampia contro i rifiuti da imballaggio. Lobiettivo ridurli del 5% entro il 2030 rispetto ai livelli del 2018 e del 15% entro il 2040. La responsabilit sar condivisa tra produttori, che dovranno progettare imballaggi pi riciclabili, e filiera del recupero, con il coinvolgimento di Conai.La nuova normativa riguarda inoltre altri prodotti monodose: entro il 2030 saranno vietate le bustine di ketchup e maionese realizzate in plastica.

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