WIRE โ Una pistola puntata alla tempia di un volto femminile e la scritta Morte a Meloni e ai fasci. Sono mani rapide, nel buio della notte tra il 4 il 5 agosto, a colpire in vicolo Bianchetti, pieno centro di Bologna. E ancora, in piazza Aldrovandi e strada Maggiore, a vergare scritte antisemite e contro la polizia, oltre a simboli anarchici. Vista la citt, normale amministrazione. Ma stavolta non stato un bolognese, bens un turista che si subito acclimatato nel luogo di vacanza.Premessa: il Comune di Bologna ha subito provveduto a cancellare minacce e insulti.Ha 23 anni ed francese il fenomeno che si beccato una denuncia a piede libero per imbrattamento, violenza o minaccia a corpo politico, vilipendio della Repubblica, delle istituzioni costituzionali e delle Forze Armate, aggravato e in concorso: era giunto nel capoluogo emiliano insieme ad altri sei coetanei (due quelli che lo avrebbero accompagnato nella scorribanda notturna, che per si sono salvati perch sono subito tornati in Francia). APPLAUSI AL RESIDENTE Decisiva, per incastrarlo, una segnalazione di un residente al 112: Venite, c un gruppo di ragazzi che sta imbrattando i maglia di una squadra di calcio che il giovane poi denunciato indossava al momento del blitz, cos come emerso dalle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza. Le indagini proseguono per acciuffare anche gli altri responsabili.fatto che sia straniero non ci nquillizza, anzi, dimostra con sempre pi evidenza che c una rete del mondo antagota in tutta Europa che vede logna come citt dove si leimati a fare tutto. Lo abbia- visto come Bologna, con i enti scontri, diventata una vera e propria capitale internazionale dei centri sociali, commenta leuroparlamentare di Fratelli dItalia Stefano Cavedagna.E attacca: Chi amministra la citt dovrebbe chiedersi perch uno straniero, con intenti violenti, dovrebbe considerarsi legittimato a venire a Bologna e minacciare di morte il nostro presidente del Consiglio sentendosi evidentemente impunito.La risposta purtroppo semplice, perch qua trova terreno fertile in parte della giunta Lepore, sempre pi spostata a sinistra e succube dei centri sociali. Lamministrazione comunale faccia qualcosa e la sinistra recida il suo legame con questi mondi pericolosi che troppo spesso ha coccolato. I PRECEDENTI A Bologna, del resto, funziona cos. Non pi tardi dello scorso 24 marzo, in via Scipione su un muro di via Scipione del Ferro era comparsa la scritta Meloni attenta, a piazzale Loreto c ancora posto, con tanto di stella a cinque punte. Sei giorni dopo, era il 30, era spuntato un Meloni appesa, con un cappio disegnato a fianco, di matrice anarchica. Il 31, invece, era stata presa di mira la sede di Fratelli dItalia appena inaugurata in via Stalingrado: Fasci appesi.E ancora, nel settembre del 2025, nella centrale di via del Porto: Giorgia Meloni sei la prima della list. Di recente, anche lo stesso sindaco piddino Matteo Lepore finito nel mirino degli estremisti rossi. In via Galliera una scritta choc, tra le due a cerchiate simbolo dellanarchia, recitava cos: Lepore, dopo Guccini tocca a te.
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