WIRE — Se sei di destra e hai un figlio disabile, lo spiega LEspresso, non puoi condurre un programma sulla disabilit. Ma non te la cavi cos. Se hai simpatie per la Meloni, conduci una trasmissione in Rai e hai un figlio autistico di 25 anni meriti il dileggio del settimanale progressista e politicamente corretto, quello della copertina Uomini e no, dove luomo era Aboubakar Soumahoro e il no Matteo Salvini. LEspresso s accanito su Fabrizio Bracconeri, che su Rai Due conduce Lo spazio dei talenti e racconta storie di ragazzi disabili e delle famiglie: difficolt, speranze, capacit, talenti appunto. Bracconeri, ex pacioso ragazzo della Terza C robaccia per gli intell ma non per un paio di generazioni da tempo s trasferito ad Erice, nel Trapanese, dove il figlio viene seguito da un istituto. LEspresso non attacca il conduttore per gli ascolti bassi, che infatti tali non sono n per formato n per orario. Scrive che Bracconeri, col fiatone persistente e quel lievissimo accento romanesco, abbraccia e bacia ogni protagonista, chiama mamma le mamme altrui (che schifo lempatia! ndr), e soprattutto fa leva, ovviamente, sullinclusione. E qui sorge inevitabilmente qualche altro dubbio questa lanalisi dal momento in cui il buon Bracconeri, al di l della personale esperienza di padre, non restituisce esattamente unimmagine di calorosa accoglienza. Il motivo? Il conduttore ospite frequente dellelegante Cruciani a La Zanzara e si accalora per la remigrazione. Poi colpevole di non apprezzare gli immigrati musulmani e di non essere in disaccordo con Vannacci sulle classi differenziate. Insomma, sottolinea il settimanale, verrebbe da chiedersi le ragioni della scelta, ma a volte meglio non sapere le risposte. Talvolta sarebbe pure utile chiedersi, prima di picchiettare livore, se il pap di un ragazzo che non pu fare nulla autonomamente possa discriminare altri ragazzi con disturbi dello spettro autistico, ma inutile farsi troppe domande. Le risposte le ha tutte lEspresso: La tv ha sempre avuto un problemino nel rapportarsi alla disabilit. Pietismo, commozione. Poveri ragazzi, (non persone, che parola difficile da pronunciare), guarda tu come sono bravi, dolcissimi, e gi racconti di un eroe dopo laltro, straordinari, incredibili, altrimenti lasciamo perdere. Il disabile fa categoria a parte ed difficile inserirlo in un contesto collettivo, meglio uno spazio per incensarlo personalmente e poi ricacciarlo nellanonimato. Quindi lo fai salire sul palco di Sanremo perch sei un servizio pubblico generoso, spiega LEspresso, ma meglio non in gara (...) Meglio una detective cieca che riesce a trovare il colpevole grazie a una specie di superpotere. E meglio le parentesi in cui buttarli tutti insieme, tanto allabilismo diffuso siamo tutti abituati. Il titolo dellarticolo Bracconeri e la tv del merito: Cos la Rai ha pensato bene di affidare un programma dedicato a questi giovani eccezionali niente meno che a Bracconeri in quanto padre di un figlio con un forte disturbo dello spettro autistico di cui parla come Un dono di Dio. Dovrebbe parlarne come di una maledizione? Il fitto curriculum dellattore vanta anche I ragazzi della Terza C, la divisa dei processi di Forum, il libro di cucina Le ricette di Bracco e una candidatura con Fdi nel 2014.C pure un film con Verdone e molto altro, ma chiaro che allEspresso recitano meglio. Il genere sceglietelo voi. Lobiettivo invece chiaro: attaccano Bracconeri e la sua trasmissione coi diversamente abili, come si usa nel politicamente corretto, ma il bersaglio la Meloni. Una prece.
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