WIRE โ€” Il presidente di Ceuta, Juan Jess Vivas, stima che nellenclave spagnola siano rimasti tra gli 8.000 e gli 11.000 migranti dopo londata di arrivi del 30 luglio. La cifra molto superiore a quella indicata dal governo di Pedro Snchez, che parla invece di circa 2.000 persone rimaste sul territorio dopo larrivo di decine di migliaia di migranti. Vivas, preoccupato per il rischio di una nuova ondata nelle prossime ore, ha chiesto al governo spagnolo di autorizzare urgentemente un centro di internamento temporaneo dove ospitare i migranti in attesa delle procedure di espulsione. Secondo il presidente, una struttura di questo tipo permetterebbe di garantire i loro bisogni essenziali, evitare che rimangano per strada e rendere pi semplici le procedure di rimpatrio. Il presidente dellexclave ha inoltre sottolineato limpatto della presenza dei migranti sulla citt: 8.000-11.000 persone rappresenterebbero infatti circa il 12% della popolazione locale. Per questo, ha affermato, le strade devono tornare alla vita che avevano prima. Vivas ha poi sollecitato maggiore rigore nella gestione dei flussi migratori e, soprattutto, messaggi pi chiari sulla sicurezza delle frontiere. Ha definito assolutamente essenziale che il governo trasmetta un messaggio inequivocabile: la sicurezza del confine garantita dalla Spagna.Riferendosi agli eventi del 30 luglio, ha denunciato che Il 30 luglio abbiamo visto che non era cos. Il 30 luglio abbiamo visto che il confine era nelle mani di un Paese terzo; abbiamo visto che il confine poteva essere violato. Questo non pu accadere di nuovo, n il 15, n mai pi.

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