WIRE โ Ammetto la mia colpa, la mia responsabilit. Chiedo perdono ai famigliari dei feriti. un altro uomo Giuseppe Campagna, lex artigiano edile di 73 anni, di Coassolo, nel Torinese, che sabato mattina ha deliberatamente travolto, e poi tornato indietro per investirla di nuovo con la sua auto, una comitiva di ciclisti che gli aveva giusto fatto segno mentre passava sulla carreggiata. O meglio, adesso luomo di sempre, almeno cos dice lui: Non ho mai fatto del male a nessuno, non riesco a spiegarmi cosa mi abbia portato ad agire in quel modo. INCIDENTE INACCETTABILE A conferma della buonafede delle sue parole (e vediamo di chiarirci subito: che quello di Campagna sia stato un comportamento inaccettabile indubbio, che le sue scuse possano essere ben accolte ma non cancellino il dolore di chi finito in ospedale col femore fratturato o con traumi al viso e al torace pure) c che questo signore che ora parla solo tramite il suo avvocato perch agli arresti domiciliari per tentato omicidio stradale intenzionato ad affrontare le conseguenze delle sue azioni.E infatti a raccontare come sia andata, ai carabinieri, una volta che se ne reso conto, ci andato di sua spontanea volont: Sono corso a chiedere aiuto, a dire: Li ho investi io, intervenite.Tra laltro lesito dellalcoltest di Campagna gi risultato negativo e quello sulle droghe (che non ancora arrivato) non dovrebbe discostarsi visto che non faccio uso di sostanze. il giorno dopo, nel paesino di Lanzo Torinese. Il giorno dopo una tragedia sfiorata e con quattro ciclisti ricoverati, due dei quali pure gravi (per non in pericolo di vita). Il disperato (la definizione pure sua) Campagna ricostruisce alla magistratura: stava cercando di superare quella cordata di biciclette, poi ci siamo presi a male parole. Ho avuto una reazione, ma non mi rendo conto di quel che ho fatto. Non so spiegarmelo.Secondo chi era presente, prima il 73enne avrebbe cercato di superare i ciclisti a suon di clacson, a questo punto uno gli avrebbe rivolto un gestaccio di disappunto (s, daccordo, non si fa: per sono anche dinamiche frequentissime per chi guida) e la sua reazione sarebbe stata eccessiva perch altrimenti non si pu spiegare chi arresta la marcia, ingrana la retro a tutta velocit, investe il gruppo, pare si stia per allontanare e invece improvvisa una repentina inversione a u e si scaglia una volta di pi contro quelli della combriccola che stanno provando a fermarlo. Vederci arrivare quellautomobile addosso e in quel modo stata una scena da film horror, non c stato il tempo di schivarla, sostiene uno dei ciclisti che ha visto un amico finire al nosocomio Cto di Torino con una prognosi (pare) di circa novanta d, un altro andar via con lelisoccorso per lussazioni guaribili in sessanta giorni e altri due essere assistiti dai paramedici delle ambulanze.Tutto, ora, star nel capire cosa sia passato per la testa di Campagna. Perch un uomo insospettabile, che non aveva alcun legame con quei ciclisti, che subito dopo s pure accorto di aver sbagliato, l per l rimasto accecato da una furia tanto intensa da lasciare bici distrutte sullasfalto e sirene spiegate dei mezzi di soccorso in arrivo?Il fatto che Lanzo non nemmeno unanomalia. una vicenda limite, una situazione che lascia attoniti, ma anche lultimo pezzo di una serie che non risicata.Losservatorio dellAsaps, ossia dellAssociazione dei sostenitori e degli amici della polizia stradale, tiene il conto: nel 2025 le aggressioni gravi nate da liti stradali sono state la bellezza di 227, con nove morti e 274 feriti, di cui 102 (che poi vuol dire pi di uno su tre) con lesioni molto serie. Per essere chiari: lanno prima erano state 183 con 243 feriti, che tradotto significa che in dodici mesi il fenomeno cresciuto di un quarto abbondante. I NUMERI DEL FENOMENO In auto sarrabbiano di pi i campani (con 39 episodi) e i lombardi (con 38), ma mica scherzano nemmeno i siciliani, i laziali, e i pugliesi (rispettivamente 25, 23, e 17). In Piemonte, per la cronaca, di casi simili, lanno scorso, se ne contavano cinque. Si tratta di una violenza che sembra dilagante, commenta il presidente dellAsaps Giordano Biserni, la tolleranza e leducazione civica sono scomparse.Per attenzione, che qualche consiglio per evitare il peggio c (Biserni lo ripete da tempo): primo non ingaggiare mai una lite, secondo non fermarsi a discutere e terzo, se proprio ci si ritrova nel mezzo, non avvicinarsi mai a meno di due metri da chi d segni di esagitazione.Non sappiamo mai chi c in unaltra vettura. anche buonsenso, dopotutto.
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