WIRE — Tre giornalisti Rai finiscono nel mirino del sindacato Usb. Con laccusa di fare propaganda sionista. Vicino allarea islamista e alle reti antagoniste, Usb ha pubblicato sul suo profilo Instagram un post (poi rimosso) che ritrae i volti della tv pubblica Antonino Monteleone e Giovan Battista Brunori, insieme a quello di Incoronata Boccia, capo dellufficio stampa, per lanciare una petizione contro quella che viene definita propaganda delloccupazione. Prima di entrare nel dettaglio delle farneticazioni dellUsb Rai, va fatta una precisazione: Brunori, con i suoi servizi al Tg1 e Tg2, era finito nel mirino di Mohammad Hannoun, il presunto capo della cellula di Hamas in Italia - in carcere dal 27 dicembre 2025 - che qualche giorno fa aveva chiesto a Viale Mazzini una rettifica per un servizio sui coloni israeliani. VIGNETTA Pochi giorni fa, sempre Brunori era stato oggetto di una vignetta antisemita comparsa nella sede di Radio1. E adesso lUsb si mobilita: Basta propaganda pagata dalle nostre tasse! Abbiamo diritto a uninformazione pubblica che non sia veicolo della propaganda delloccupazione. E poi: Quanto ancora possiamo permettere che il servizio pubblico sia il megafono della propaganda sionista? Tante lavoratrici e lavoratori della Rai hanno dato supporto alla causa aderendo agli scioperi generali si legge. Immediata la reazione di sdegno del mondo dellinformazione e della politica. Tra i primi a intervenire, c Unirai Figec, che ha espresso solidariet e vicinanza ai colleghi e ha chiesto alla Rai di individuare, denunciare e perseguire in sede civile e penale i responsabili del post. Per il sindacato del servizio pubblico, questo solo lultimo degli attacchi sferrati, ormai da mesi, sempre contro le stesse persone, oggetto di una campagna antisemita che rischia di avere snodi imprevedibili e pericolose conseguenze. Unirai Figec ha chiesto poi alla Rai di aprire un auditing interno per verificare la legittimit delloperato del sindacato e sanzionare i responsabili. Da Fratelli dItalia si fanno sentire i membri della Commissione di vigilanza Rai. Che, con una nota, parlano di un clima da caccia alluomo che ricorda i momenti pi bui degli anni 70, con vere e proprie liste di proscrizione. Chiediamo a tutte le forze politiche, specialmente a quelle di sinistra che spesso strizzano locchio a queste derive, di stigmatizzare senza ambiguit. CACCIA ALLUOMO Da Forza Italia, si fa invece sentire il senatore e membro della Vigilanza Rai, Maurizio Gasparri: Il dissenso legittimo, la critica legittima, ma lintimidazione e la criminalizzazione delle persone, soprattutto di chi svolge una funzione essenziale per i cittadini, quella dellinformazione, no. Anche la Lega esprime solidariet ai cronisti finiti nel mirino dellUsb, definendo latteggiamento del sindacato irresponsabile e pericoloso. Per i parlamentari del Carroccio in Vigilanza, si tratta di uninaccettabile caccia alluomo che mette a rischio i tre giornalisti e la loro sicurezza. Parlano di iniziativa gravissima e preoccupante il presidente di Noi Moderati, Maurizio Lupi, e la senatrice Mariastella Gelmini. Anche la Comunit Ebraica di Milano ha condannato il post dellUsb. Boccia, Brunori e Monteleone non sono propagandisti: sono professionisti del servizio pubblico dichiara il presidente, Walker Meghnagi, punirli con una lista di proscrizione digitale, isolando le loro foto come fossero un manifesto di ricercati, un atto gravissimo che va condannato senza se e senza ma.
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