WIRE โ Il governo spagnolo non in grado di bloccare linvasione di decine di migliaia di immigrati clandestini ma ferma gli italiani alla frontiera per ripicca. A mettere in evidenza lultimo patetico giochetto di prestigio del socialista Sanchez lo stesso sindacato di polizia spagnolo Jupol che in un comunicato diramato ieri denuncia che la decisione del Governo di ripristinare controlli straordinari sui viaggiatori provenienti dallItalia rappresenta una nuova dimostrazione di improvvisazione politica che incrementer la pressione su organici della Polizia Nazionale che lavorano gi al limite durante la stagione estiva. Il sindacato, che il maggiore di categoria in Spagna, fa notare che gli aeroporti e i porti spagnoli affrontano in questi mesi un incremento straordinario del traffico di passeggeri, mentre le unit incaricate del controllo di frontiera soffrono da anni di uninsufficienza di personale, sovraccarico di lavoro e mancanza di mezzi. Per giustificare la misura il ministro dellInterno Marlaska ha spiegato alla Ue che le autorit spagnole stanno monitorando attentamente levoluzione della situazione migratoria nellarea Schengen e, in particolare, la pressione migratoria registrata sulla rotta del Mediterraneo centrale che interessa lItalia. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48816453]] Ma secondo il sindacato di polizia, sta invece decidendo di imporre un ulteriore onere agli agenti, gi completamente sopraffatti secondo una decisione che non risponde ad alcun criterio tecnico o di polizia, ma piuttosto una mera reazione politica, una misura improvvisata, senza pianificazione e senza una valutazione del suo impatto su coloro che dovranno attuarla. Lattacco di Jupol soprattutto contro Sanchez che prende decisioni da dietro una scrivania senza consultare chi conosce la realt operativa sul campo, su cui ricade poi alla fine la colpa dellinvasione di Ceuta, ennesimo esempio del modo approssimativo in cui gestisce la sicurezza e le frontiere. A onor del vero stavolta Sanchez le decisioni non le ha prese dietro una scrivania, ma mentre si trovava in vacanza a Lanzarote facendo finta che la crisi dellenclave fosse stata definitivamente risolta. Il presidente di Ceuta, Juan Jess Vivas, ha stimato che nella citt autonoma si trovano ancora tra gli 8.000 e gli 11.000 migranti, affermando che la situazione insostenibile e completamente lontana dalla normalit. Vivas ha chiesto che i confini vengano messi in sicurezza e ha esortato lesecutivo a rimpatriare in Marocco tutti i migranti senza documenti. Per farlo per ci vuole volont politica e soprattutto un numero congruo di agenti di frontiera che per in questo momento sono impegnati a controllare i passaporti degli italiani in vacanza. Mancano anche gli agenti antisommossa per garantire la sicurezza di Ceuta e ieri la Guardia Civil ne ha ufficialmente richiesti 40, ma che siano permanenti e non semplici rinforzi temporanei. Quaranta non solo lo stesso numero di agenti antisommossa attualmente in forze nella citt, ma anche lo stesso numero di agenti che stanno garantendo la sicurezza del primo ministro in vacanza e che, guarda caso, fanno parte della stessa unit. Ovvero il GRS, cio il Gruppo di Riserva e Sicurezza, unit dlite della Guardia Civil dedita allordine pubblico e al controllo della folla che tuttavia il ministro dellInterno invia ogni estate al seguito di Sanchez per garantire la sua sicurezza durante le vacanze, insieme a una ventina di agenti di polizia. Per Jupol e laltro sindacato AUGC, poi, la boa galleggiante che il governo ha messo in mare pu essere scavalcata da chiunque. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48821711]]
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