WIRE โ Kigali conferma: si tratta con Roma. La portavoce del governo ruandese, Yolande Makolo, ha detto allagenzia Efe che i colloqui sono a uno stadio iniziale e che un accordo ancora non c. Lipotesi sul tavolo ha un nome e un indirizzo: un centro Etm, che funziona cio con il Meccanismo di transito demergenza, a Gashora, una ventina di chilometri a sud della capitale. Istituito nel 2019 con una partnership fra governo ruandese, Unione africana e Alto commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr), il centro finanziato da Bruxelles con 34,5 milioni e dalla Norvegia. Lidea venne al presidente Paul Kagame nel 2017 quando si offr di accogliere fino a 30mila persone bloccate in Libia dopo le immagini dei migranti venduti allasta. La struttura, da 700 posti, serve ad assistere e reinsediare, rimpatriare o integrare sul territorio. Delle 3mila persone passate da l, 2.681 sono state reinsediate. Da mercoled ne sono arrivate altre 177: sudanesi, eritrei, sudsudanesi, etiopi, somali. Finora Gashora ha funzionato in un senso solo: si entra dallAfrica, si esce verso lEuropa o il Nordamerica. Roma propone il percorso inverso. Il 4 agosto, al Consiglio straordinario dei ministri dellInterno Ue convocato a dopo Ceuta, Matteo Piantedosi ha chiesto di aprire nel 2027 i return hub: centri fuori dallUe dove trasferire chi ha ricevuto un provvedimento definitivo di rimpatrio, gestiti da piStatimembri e pagati da Bruxelles. Sostengono la proposta Danimarca, Austria e Paesi Bassi e con Ruanda, Uganda e Ghana hanno gi preso contatti BerlinoeCopenaghen. Dalla Commissione filtra disponibilit prudente, ma sui soldi, per ora, nulla. C poi il precedente britannico, che riguardava per unaltra cosa. Nel 2022 il primo ministro Boris Johnson propose di trasferire in Ruanda i richiedenti asilo arrivati con i barconi nella Manica perch l fosse esaminata la loro domanda: non un rimpatrio, ma un trasloco della procedura. Nel 2023 la Corte suprema lo blocc, giudicando che il Ruanda non offriva garanzie sufficienti contro i rimpatri sommari. Makolo ha detto che le critiche ci saranno sempre e che il Ruanda lo fa per le ragioni giuste. Lincognita se il nuovo meccanismo funzioner: lUnhcr scrive cheaGashora lintegrazione locale prevista, ma nessuno lha mai chiesta. Veniamo in Ruanda per andarcene, non per restare, ha spiegato allAfp una sudsudanese in attesa di un aereo verso la Finlandia.
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