WIRE โ€” Leone XIV, che ha dedicato lenciclica Magnifica Humanitas alla custodia della persona umana nel tempo dellintelligenza artificiale, non sar contento. Anche il direttore dellEspresso Emilio Carelli e i suoi lettori qualche domanda a Nicola Zingaretti avrebbero il diritto di porla. Il sindacato dei ghostwriter, se esistesse (una volta era mestiere da giornalisti), dovrebbe sollevare la questione. Perch non bello fare queste cose: con il papa, il settimanale storico della sinistra e persino letica di mezzo. Premessa. Chi del mestiere e un minimo scafato i testi scritti con lintelligenza artificiale li riconosce a colpo docchio. Almeno quelli commissionati al chatbot senza dare istruzioni precise, e poi copiati e incollati alla boia di un Giuda. Lintelligenza artificiale tende a usare modi di argomentare stereotipati, frasi fatte che adatta alle diverse circostanze. Come ha scritto di recente il settimanale britannico The Economist, se i modelli linguistici continueranno a migliorare, tra qualche anno potrebbero essere allaltezza dei professionisti della parola. Per ora, per, la loro prosa floscia rende particolarmente prezioso il lavoro di editing. Tutto questo per dire che gi a una prima lettura larticolo apparso sul numero dellEspresso in edicola ieri e firmato da Zingaretti per aderire alla campagna a sostegno della candidatura del papa al Nobel per la Pace ha proprio quelle caratteristiche: argomenti stereotipati, frasi che sanno di fuffa riciclata, prosa floscia. Lex segretario del Pd e attuale capodelegazione dei dem al Parlamento europeo dipinge un mondo in cui la forza presentata come lunica risposta possibile. La voce di papa Leone XIV, invece, rappresenta un riferimento di straordinaria importanza che richiama con fermezza il valore della dignit umana, della riconciliazione e della responsabilit reciproca. Candidarlo al Nobel significa riconoscere il valore di una leadership capace di parlare allintera comunit internazionale, credenti e non credenti, affermare che il mondo ha bisogno di punti di riferimento morali che ricordino come la pace sia un progetto da costruire ogni giorno eccetera. C pure un passaggio sullintelligenza artificiale: Zingaretti descrive le nuove tecnologie come straordinarie, ma bisognose di una bussola etica affinch restino al servizio della persona. forte, insomma, il puzzo di aria fritta impacchettata e servita da un sistema di intelligenza artificiale generativa, tipo ChatGPT, Claude o Gemini. Lodore, per, conta nulla. Esistono strumenti specializzati per individuare i testi scritti dallIA. Uno dei migliori Pangram 4.0, sviluppato da una startup americana e usato da editori, universit, studi legali e piattaforme come Substack. Studi indipendenti gli attribuiscono il tasso di falsi positivi (i casi in cui attribuisce allIA un testo scritto dalluomo) pi basso del settore: uno su diecimila. Larticolo firmato dalleuroparlamentare stato sottoposto a Pangram, e il verdetto non lascia scampo: 100% AI generated, emesso con High Confidence, il massimo grado di certezza. Secondo Pangram nessuna frase di quellarticolo stata vergata da un essere umano. Noi crediamo che questo intero testo sia scritto dalla IA, si legge nel rapporto generato dal software di controllo. Per fare un raffronto: larticolo a sostegno della candidatura del papa al premio Nobel scritto dal filosofo Giacomo Marramao e pubblicato dallEspresso il 7 maggio, sempre secondo Pangram, 100% scritto dalluomo. C chi pu e chi non pu. Esistono altri rilevatori di intelligenza artificiale nella scrittura. Uno ZeroGPT. Dopo aver studiato larticolo di Zingaretti, d una risposta un po pi benevola, ma comunque imbarazzante: il 52,6% di quel testo, e in particolare lintera seconda parte, il cuore del ragionamento (diciamo cos), sospettato di essere molto probabilmente generato da unIA. Il papa che ha scritto unenciclica sulletica dellintelligenza artificiale viene cos indicato come esempio di etica in un articolo scritto dallintelligenza artificiale. Bel cortocircuito. Anche perch Zingaretti non un eurodeputato qualunque. Oltre a guidare la delegazione del Pd a Strasburgo, relatore ombra dei Socialisti Ue sul Cloud and AI development act. Ovvero lesperto che per conto del suo gruppo deve seguire il nuovo regolamento europeo sullintelligenza artificiale. Anche per questo ne parla spesso: pochi giorni fa, commentando il deplorevole fenomeno della musica creata con lIA, ha avvisato: Chi fruisce ha il diritto di sapere cosa sta ascoltando, e per questo approva lintroduzione di un sistema di etichettatura. Si potrebbe fare lo stesso con gli articoli e con i discorsi dei politici: farina del loro sacco o degli algoritmi di Sam Altman e Dario Amodei? Etichettare, grazie. Ci sarebbe poi laltro aspetto della questione: quello - come dire - progressista. noto che Zingaretti, perito odontotecnico diplomato allistituto De Amicis di Testaccio, non sia a suo agio con le letture e la scrittura. Ma con tutta la manodopera intellettuale disoccupata e sottopagata che c in Italia una delle tante colpe del governo, dicono Elly Schlein e compagni - spiace che il Pd non abbia cento euro da dare a un laureato in Sociologia delle migrazioni in cambio di un paio di cartelle migliori di quelle.

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