WIRE โ Chiara Pellacani la regina dellestate italiana. Cinque gare, cinque ori agli Europei di Parigi, un en plein che lha proiettata nella storia dei tuffi continentali. A 23 anni lazzurra ha trasformato in trionfo la stessa citt che due anni fa, ai Giochi, le aveva lasciato lamarezza di due quarti posti. Stavolta Parigi le ha restituito tutto, con gli interessi. Chiara, un solo aggettivo per descrivere quello che successo a Parigi? Soddisfazione. la parola che racchiude meglio tutto, perch dietro questi risultati c tantissimo lavoro. Cinque ori erano un sogno o eri arrivata agli Europei pensando davvero di poterli vincere? Allinizio era un sogno. Poi, durante la preparazione, ci siamo resi conto che poteva diventare qualcosa di possibile e abbiamo deciso di trasformarlo in un obiettivo concreto. Quando sono arrivata a Parigi sapevo che avrei provato a vincere tutte le gare. Tra dirlo e riuscire a farlo, per, c una bella differenza. Tra i cinque ori ce n uno che senti pi tuo? Sono tutti importantissimi, ma il titolo individuale dai tre metri rimane quello pi speciale. una gara olimpica, la mia gara. Inevitabilmente quella che resta pi nel cuore. E il tuffo che ricorderai pi di tutti? Probabilmente lultimo, quello nel sincro insieme a Elisa Pizzini. Era il doppio e mezzo ritornato carpiato ed era davvero lultimo tuffo di tutto il mio Europeo. Ho provato tante sensazioni insieme: la gioia per il quinto oro, la soddisfazione per aver completato il percorso, ma anche un grande respiro di sollievo.Ho pensato: ce labbiamo fatta, finita ed andata come speravamo. Quando sali sul trampolino esiste ancora la paura? No, la paura non nei miei pensieri. Prima della gara c un po di ansia, ma quando salgo sul trampolino mi concentro soltanto su me stessa e su quello che devo fare. Come pu nascere allora un errore? La parte mentale fondamentale. Devi riuscire a non far entrare pensieri negativi. Se arriva un dubbio pu nascere una brutta sensazione ed quasi come se per un attimo il cervello andasse in tilt. Ti senti ormai una leader anche dello sport italiano? S, e mi fa davvero tanto piacere. Essere considerata un punto di riferimento un onore ma anche una responsabilit. Tuo padre un giornalista sportivo, Paolo Pellacani di La7. capitato che debba intervistarti subito dopo le gare. Che effetto fa? Mi fa sempre un po ridere. Finisco una gara e capita di trovare pap pronto a intervistarmi. Per anche bellissimo avere davanti un viso familiare. Successe alle Olimpiadi di Parigi dopo il quarto posto: fu un momento difficile. Qualche lacrima usc da entrambe le parti, ma fu bello poterlo avere vicino. A proposito di Parigi: possiamo chiamarla rivincita? S, assolutamente. Una rivincita e direi anche con gli interessi. Tornare qui dopo quello che avevo vissuto due anni fa e fare un Europeo del genere stato speciale. Che cosa diresti oggi alla Chiara che lasci Parigi con due quarti posti? Le direi che cresciuta tanto. Due anni sembrano pochi, ma ho imparato tantissime cose, anche grazie a quei quarti posti. Le direi di essere orgogliosa del percorso che sta facendo e di fidarsi di quello che sta costruendo. Dopo questi Europei come guardi ai Mondiali e a Los Angeles 2028? Voglio riuscire a portare questo livello a livello mondiale. Poi ci sar la qualificazione olimpica e, pi avanti, i Giochi. Los Angeles lontana, ma continuer a lavorare per quello. I tuffi hanno meno visibilit rispetto a calcio o tennis. Vorreste pi riflettori? Sicuramente s. Questi Europei ci hanno fatto piacere perch senti il sostegno delle persone e ripaga ancora di pi tutto il lavoro che c dietro. I tuffi sono uno sport bellissimo e meriterebbero pi attenzione. Tania Cagnotto ti ha scritto? S, mi ha scritto delle cose molto belle. Mi ha fatto davvero piacere, perch Tania rappresenta tantissimo per il nostro sport. Prima eri una campionessa. Dopo cinque ori possiamo definirti una fuoriclasse? Dai, forse dopo questo Europeo possiamo dirlo. Cinque gare, cinque ori: ti rendi davvero conto di quello che hai fatto? Secondo me ancora no. Sono stata talmente dentro la bolla delle gare che devo ancora uscirne. Ogni giorno pensavo alla gara successiva e non ho avuto il tempo di fermarmi e realizzare tutto. Nei prossimi giorni, quando potr rilassarmi e ripensare con calma a quello che successo, credo che inizier a capire davvero quello che ho fatto. Adesso finalmente vacanza. E fuori dal trampolino come si rilassa Chiara Pellacani? Nella mia famiglia abbiamo una grande passione per film e serie. Quando sono a casa a Roma mi piace, dopo cena, mettermi sul divano con la mia famiglia e guardare tutti insieme qualcosa. Mi piace anche molto andare al cinema. E in unestate vissuta quasi sempre sul trampolino qualcosa rimasto indietro. LOdissea, per esempio, Chiara non ancora riuscita a vederla: Non ho avuto tempo, ma devo assolutamente andarci. Adesso potr finalmente farlo. La sua Odissea parigina si gi conclusa nel migliore dei modi: con il ritorno a casa di una regina.
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