WIRE — La notizia pagina 17 ma c. Eccola. In particolare, con riferimento a Luca Casarini stato confermato, sia in sede di audizione che nella documentazione acquisita dal Comitato, che lattivista stato, negli anni, oggetto di interesse da parte dei servizi di informazione. In particolare, prosegue il documento, Casarini risulta tra i soggetti attenzionati nellambito di due operazioni condotte dai servizi la cui delega stata rilasciata al termine del 2019 dal presidente del Consiglio dei ministri pro tempore, Giuseppe Conte. Il Comitato in questione il Copasir, lorganismo parlamentare per la sicurezza della Repubblica e il documento che conferma lattenzione dei Servizi segreti per il cofondatore di Mediterranea Saving Humans la relazione sullutilizzo dello spyware Graphite da parte degli 007 italiani. Una vicenda emersa a fine 2025 con il preciso scopo di attaccare il governo Meloni facendolo passare per un cantiere di spioni in servizio permanente contro giornalisti, attivisti, politici e personalit di area ostile al centrodestra. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47119470]] RISPOSTA AL VERMINAIO Una sorta di risposta (tardiva) imbastita dal centrosinistra allinchiesta sul cosiddetto verminaio degli accessi abusivi di cui risultano vittime, stando al lavoro delle procure di Perugia e Roma, quasi tutti i big del centrodestra, a cominciare dal ministro della Difesa Guido Crosetto, che per primo ha denunciato violazioni sospette ai propri dati anagrafici e contabili. Linchiesta sul verminaio giace ora nei meandri di piazzale Clodio con il rischio prescrizione e i veleni attorno alla Direzione nazionale antimafia,il tempio della legalit voluto da Giovanni Falcone, le cui banche dati, negli anni, sono state ripetutamente violate, perfino nel periodo in cui al vertice cera il procuratore oggi deputato M5S, Federico Cafiero De Raho, attuale membro della commissione parlamentare Antimafia. Nelle scorse settimane si arrivati alla richiesta di rinvio a giudizio per i responsabili delle esfiltrazioni dei dati coperti da segreto e unudienza al tribunale di Roma prevista per il prossimo autunno. Lopposizione ha spesso minimizzato la portata dello scandalo sollevato da Crosetto, puntando il dito contro la maggioranza e contro la gestione della nostra intelligence. Quindi deflagrato il caso Paragon, quando il direttore di Fanpage.it, Francesco Cancellato, ha scoperto con un messaggio che sul proprio telefonino era stato installato un software spia, Graphite. Vittima dello stesso spyware anche Casarini, co-fondatore della Ong Mediterranea e Beppe Caccia, armatore. Cancellato ne ha dato notizia il 31 gennaio 2025 quasi a tempo con un articolo del quotidiano britannico The Guardian, secondo il quale circa un centinaio di soggetti in tutta Europa, tra cui anche giornalisti e attivisti italiani sarebbero caduti nella rete del trojan spia prodotto dalla societ israeliana Paragon Solutions, fondata dallex premier Ehud Barak e ora di propriet di un fondo Usa. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48713889]] RACCONTO DISTORTO Il racconto dei mesi successivi stato tutto focalizzato a tentare di dimostrare che la manina dietro a Graphite era del governo Meloni perch Cancellato e i colleghi avevano firmato linchiesta di Fanpage su Giovent nazionale mentre Casarini, Caccia e gli altri in quanto leader delle Ong, dunque pro-migranti, area opposta a quella dellesecutivo conservatore. E nonostante dal sottosegretario Alfredo Mantovano, che ha la delega ai Servizi, e dal resto dellesecutivo sia sempre stato precisato che il governo non ha mai spiato alcun giornalista, c voluta la relazione del Copasir, approvata nella seduta del 4 giugno, per avere la conferma: Casarini stato intercettato, vero, ma stato il governo di Pd e Cinquestelle a volerlo e questo perch lallora premier Conte ha autorizzato unattivit di controllo finalizzata a prevenire la minaccia alla sicurezza nazionale da parte di individui sospettati di svolgere attivit di favoreggiamento dellingresso di soggetti stranieri nel territorio nazionale. Lintercettazione cominciata nel 2019 dopo una richiesta debitamente autorizzata alla procura generale della Corte di Appello di Roma e si conclusa poi nel 2024. Interpellato sul tema, Casarini ha allargato le braccia: Conte mi ha spiato e dovrebbe scusarsi. Non sembra che labbia mai fatto.
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