WIRE — La vendita del Grand hotel Plaza, dopo lo scoop di Libero sul coinvolgimento nelle trattative di Paolo Zampolli, amico ed emissario di Donald Trump, ha acceso il dibattito politico. Giuseppe Conte, improvvisato agente immobiliare, avrebbe parlato dellalbergo con limprenditore italo-americano a fine marzo, come rivelato dal nostro giornale, ma laffare non si sarebbe ancora concluso. Intanto abbiamo scoperto che lalbergo stato interessato da cinque distinte iscrizioni ipotecarie promosse dallAgenzia delle entrate-riscossione tra settembre 2022 e ottobre 2025. Le sole formalit del 2025 fanno riferimento a crediti per complessivi 7,8 milioni e ipoteche per 15,7. Il totale dei crediti riportati nei titoli al momento delle rispettive iscrizioni di 16,8 milioni, ma questa cifra non pu essere considerata automaticamente come debito ancora integralmente dovuto. Pagamenti, rateizzazioni, sgravi, sospensioni o cancellazioni intervenuti in seguito non sono verificabili attraverso le sole copie da noi esaminate. PARLA ZAMPOLLI Di certo Zampolli non sapeva di queste iscrizioni e a Libero dice: Lacquisto deve essere, come diciamo negli Usa, clean title. Io o un mio cliente non siamo disposti ad accollarci questi costi ulteriori. La mia offerta resta di 299 milioni. Ho chiesto, in queste ore, a un mio amico interessato allaffare se sia disponibile ad aumentare lofferta. Ma di certo la richiesta di 325 milioni a mio parere eccessiva. Anche perch per rimettere a posto il Plaza servirebbero altri 100 milioni. Non puoi pagare un 5 stelle queste cifre, pi di 2 milioni a camera, anche in considerazione della chiusura forzata per la ristrutturazione di minimo due anni. Plaza a parte, le societ della famiglia Paladino sono un pozzo di sorprese. Adesso, per la seconda volta in pochi mesi, la holding ha deciso una fusione per incorporazione. E come societ contenitore per altre quattro srl (il magnifico quintetto nel 2025 ha accumulato circa 10 milioni di rosso) stata scelta lAgricola Monastero Santo Stefano Vecchio, la capofila del gruppo, messa in liquidazione a febbraio. E gi questa una stranezza. Tra le societ che dovrebbero venire accorpate c lImmobiliare di Roma Splendido, che possiede lhotel Plaza e gli immobili in cui hanno casa e ufficio Conte e la compagna Olivia. Qui a pagare gli affitti, come abbiamo scritto ieri, sarebbe la Unione esercizi alberghieri di lusso srl che, negli anni, ha accumulato 30 milioni di debiti tributari. Dentro allAgricola dovrebbero finire anche lAgricola Andromeda e altre due societ, di cui parleremo pi diffusamente tra poco: lArchimede immobiliare e la Colle Rao, coinvolte in una curiosa operazione di restyling contabile. Lultimo bilancio ufficiale dellincorporante Agricola risale al 2024 ed stato approvato solo nel febbraio 2026, ben oltre, quindi, i termini di legge e statutari senza che ne sia stata data spiegazione n nella nota integrativa, n in sede assembleare. Nel bilancio evidenziata una perdita di 591.000 euro, che insieme a quelle degli anni precedenti portano il conto a oltre 14,7 milioni, compensate dalle rivalutazioni sui cespiti che non chiaro quando siano state realizzate e che sarebbero conseguenti allapplicazione di leggi speciali che negli atti non vengono riportate. Nel bilancio del 2024 viene anche rimarcata la necessit della messa in liquidazione della Agricola, che, per, avviene solo il 12 febbraio 2026. Pure questa societ ha qualche pendenza con il Fisco. Per esempio vengono evidenziati debiti tributari per quasi 1,7 milioni, di cui 1,5 che scadevano nel 2025. Al momento non dato di sapere se siano stati pagati. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48802383]] QUOTE PER DODICI MILIONI Ma veniamo alloperazione messa in piedi nel 2024 dalla Colle Rao e dalla Archimede immobiliare, entrambe controllate dalla capofila Agricola. Il revisore unico della Archimede, Giovanni Monaco, annunciava gi in sede di approvazione del bilancio del 2023 la fusione della stessa con lAgricola e con lImmobiliare Splendido (che sarebbe stata lincorporante), con effetto retroattivo. Nel documento veniva messo nero su bianco che la societ versava in condizioni molto critiche e che solamente questa incorporazione avrebbe potuto salvarla. Ma qualcosa deve essere andato storto e la fusione non si compiuta. Quindi tra la fine di novembre e linizio di dicembre 2024, come un mago che estrae il coniglio dal cilindro, lamministratore unico di Archimede immobiliare (Cesare Paladino, il suocero di Conte) trova un compratore per il 12% delle quote della Splendido, detenute dalla Archimede, per un valore pari a 12 milioni di euro. Sarebbe ragionevole ritenere che per acquisire una partecipazione cos rilevante occorrerebbe una societ strutturata e ben capitalizzata. Invece no, lacquisto viene fatto dalla Colle Rao, che ha un capitale sociale di 10.400 euro e un patrimonio netto al 31 dicembre 2023 di 887.836 euro, frutto di una rivalutazione da 1,5 milioni delle immobilizzazioni (altrimenti il patrimonio netto sarebbe stato negativo per oltre 600 mila euro). Insomma, non proprio una societ strutturata e ben capitalizzata. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48801954]] PLUSVALENZA FORTUNATA Cosa succede nei bilanci delle due societ? Nella pancia di Archimede il 12% delle quote della Splendido valeva poco meno di 1,8 milioni e, quindi, con la vendita a 12 milioni, la societ sullorlo del fallimento, ha potuto realizzare una plusvalenza di oltre 10 milioni e un utile di 7,6. Archimede stata cos salvata. Tanto che il revisore in sede di approvazione del bilancio 2024 scriveva: La composizione del patrimonio netto della societ al 31 dicembre 2024 [...] consente, pur in assenza del progetto di fusione sopra richiamato, di garantire mezzi patrimoniali sufficienti per la continuit aziendale. Tutto a posto? In realt i contratti di cessione della partecipazione contengono una piccola anomalia. La Colle Rao acquista 12 milioni di partecipazione totalmente a debito e non tira fuori neanche un euro, impegnandosi a pagare a partire dal gennaio 2027. Quindi la Archimede realizza un utile di 7 milioni (grazie alla plusvalenza di 10) e incrementa il suo patrimonio netto e la Colle Rao compra una sostanziosa partecipazione senza lesborso di un euro. Neanche il mago Harry Houdini allapice della carriera avrebbe saputo realizzare un gioco di prestigio tanto efficace. La realt che il rafforzamento patrimoniale dellArchimede, per, non risulta accompagnato da un corrispondente afflusso finanziario. Per la societ, pur priva di nuova liquidit, sfrutta la possibilit, prevista dalle norme tributarie, di rateizzare la tassazione sulla plusvalenza realizzata e, quindi, paga solo i 468 mila euro relativi al 2024 e, ragionevolmente, anche la stessa cifra per il 2025. Resterebbero da pagare altri 1,5 milioni in tre rate tra 2026, 2027 e 2028. Ma ecco un altro colpo a sorpresa. OPERAZIONE ANNULLATA A fine luglio di questanno viene depositato il progetto di fusione a cinque di cui abbiamo gi detto. Ma, un attimo prima, gli amministratori della Colle Rao e dellArchimede hanno un ripensamento e decidono di sciogliere latto di cessione delle quote che, cos, tornano nella pancia dellArchimede (non dato sapere per quale valore) ed escono dai conti della Colle Rao. Evidentemente loperazione non viene pi ritenuta vantaggiosa, anche se, i suoi frutti li ha gi parzialmente dati: la Colle Rao non ha dovuto versare neppure una rata per acquistare le quote e lArchimede ha potuto presentare un paio di bilanci con un patrimonio consistente. Lo scioglimento per mutuo consenso di atti di trasferimento di quote di partecipazione di societ a responsabilit limitata, deciso nel momento in cui debiti e crediti sarebbero finiti nello stesso calderone, non pu non dare limpressione (magari sbagliata) che loperazione fosse solo un efficace esempio di maquillage contabile. Cosa succeder nei conti delle societ a seguito della fusione resta un mistero che, forse, si sveler nel corso del 2027. Una cosa, per, ragionevolmente certa: se lincorporazione avesse efficacia retroattiva, ragionevolmente a partire dall1 gennaio 2026, le perdite delle societ che verranno assorbite dallAgricola potrebbero consentire di ridurre o azzerare il pagamento effettivo delle imposte ancora collegate alla plusvalenza da 10 milioni. Con buona pace dellAgenzia delle entrate. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48801489]]
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