WIRE — I lavori pubblici e stradali, come ovvio, dovrebbero avere lo scopo di migliorare la vita dei cittadini. Dovrebbero essere migliorie, appunto. Ed con questo spirito che i milanesi, da molti mesi, si sobbarcano il disagio dei lavori, tra gli altri, per il prolungamento della corsia preferenziale per la filovia da piazzale Zavattari a piazza Stuparich. Lunghi mesi di strade ridotte (anche se a Milano, purtroppo, pi che un evento straordinario sta diventando la normalit, una scelta amministrativa) e code ai semafori in nome di un beneficio futuro: la corsia preferenziale che dovrebbe rendere pi agevole il trasporto pubblico e, nel contempo, liberare le carreggiate delle auto dallingombro del filobus. Da qualche settimana, i cittadini che transitano in zona hanno iniziato a intravvedere la fine dei lavori, anche se transenne e ostacoli stentano a essere rimossi. Ma per molti il sollievo per la prossima fine di questa via crucis automobilistica guastato da curiose sorprese. A parte che nel tratto di viale Elia, tra piazza Stuparich e piazzale Lotto, continua a esserci un buco in mezzo alla strada che riduce la carreggiata a met e del quale tutti gli automobilisti, costretti ad attendere in coda, si chiedono la ragione, la vera meraviglia arriva al semaforo di piazzale Lotto. L, nel bel mezzo della strada, sorto un palo, per cui chi deve svoltare a destra si trova a doverlo evitare con tutte le difficolt e i rischi del caso. Si tratta, presumibilmente, di un palo adibito a reggere i fili del filobus. Roba necessaria, quindi. Non si capisce, per, perch non sia stato posizionato sul marciapiede. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48777657]] Al momento provvisto del suo bel corredo di transenne, forse per rendere meno surreale la solitaria posizione del palo nel mezzo della carreggiata. E si pu immaginare che in futuro si pensi, secondo i dettami della filosofia della giunta Sala, di allargare il marciapiede cos da inglobare il palo e rendere definitivamente difficoltosa la svolta a destra per le auto che debbano dirigersi verso lo stadio, in direzione del quartiere di San Siro o verso le autostrade. Non pochi perch, giova ricordarlo, allo stadio tutte le domeniche si giocano partite di serie A (anche il nuovo stadio sorger in zona) e in estate, in assenza del campionato, si moltiplicano i concerti allo stadio, alla Maura o allippodromo. Ostacolare la viabilit proprio qui , quindi, un vero colpo di ingegno. Ed ecco la questione. Forse a chi da anni studia e modifica la viabilit milanese pare poca cosa limitarsi a fare lavori utili a migliorare il traffico e la circolazione. No, ogni lavoro, deve portare impresso il marchio dellodio per lauto, la circolazione privata, la libert di movimento. Ogni occasione deve servire a ribadire che se i milanesi si muovono a loro spese e solo perch lorsignori lo consentono. Per ora, poi si vedr. E non importa se qualcuno andr a sbattere contro un palo in mezzo alla strada. Peggio per lui che pretende ancora di girare per Milano come se fosse una citt libera. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48784003]]
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