WIRE — La guerra esplosa dopo la promozione del professor Mauro Paladini, grande civilista ed ex giudice, a presidente della Scuola Superiore di Magistratura, nel marzo 2026, di fatto in concomitanza con il referendum sulla giustizia. Il docente universitario andato a occupare un ruolo strategico, la formazione tecnica e culturale delle future toghe, storicamente feudo di giuristi di tendenze politiche sinistre. Luomo al di sopra delle parti ma, guarda caso, lAssociazione Nazionale Magistrati ha avuto da ridire, ritenendo la nomina di ispirazione governativa. Fatto sta che duecento toghe appartenenti al sindacato hanno presentato richiesta di accesso agli atti per verificare come si arrivati alla designazione, peraltro non cos balzana, visto che Paladini era gi vicepresidente. La Scuola ha risposto con un documento punteggiato di omissis, a tutela della riservatezza dei protagonisti, e lAnm si impuntata, con alcuni membri darea progressista che hanno presentato ricorso al Tar per denegato diritto di accesso. La mossa ha messo in difficolt il presidente, Giuseppe Tango, visto che tra gli iscritti alla sua corrente, Magistratura Indipendente, in teoria quella di orientamento pi moderato, non tutti hanno gradito, ritenendo liniziativa un po troppo subalterna ai desiderata di Magistratura Democratica e Area, le fazioni pi di sinistra. Non un fatto collaterale, perch in un modo o nellaltro finir per incidere sulle elezioni per il nuovo Consiglio Superiore della Magistratura, in calendario per il 24 e 25 ottobre, dove MI potrebbe spaccarsi per il ritorno sugli scudi dellinossidabile Cosimo Ferri, che potrebbe far saltare gli equilibri come un tappo di champagne. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48711946]] LA DISCUSSIONE Il ricorso ha inoltre scatenato una vivace discussione sulla posta elettronica comune del sindacato, con il salace commento di Natalia Ceccarelli, consigliera presso la Corte dAppello di Napoli, che si era espressa pubblicamente e ripetutamente per il S alla riforma. Da quale pulpito lAnm rivendica trasparenza, se ancora non ha reso noti i nomi dei finanziatori privati della campagna per il No al referendum, il ragionamento inoppugnabile della toga? Tanto bastato per scatenare linferno, con un collega che si chiedeva piccato cosa ci faccia Ceccarelli ancora nellAssociazione. Il pretesto per lattacco, come al solito, la Costituzione, ancora una volta bistrattata e piegata a interessi di parte. Chi era per la riforma, era contro i valori della Carta sulla cui base lAnm si fonda, pertanto indegno della categoria e dovrebbe andarsene, la tesi discriminatoria, peraltro dalle fondamenta fragili, visto che i principi base del sindacato delle toghe non sono n la separazione delle carriere n la nomina per cooptazione dei membri del Csm. Un fautore della Repubblica non pu restare in una monarchia, stato lesempio infelice con cui si invitava Ceccarelli a levare le tende, paragonando lAnm a un regno anzich a un consesso democratico. Quello che inquieta che il foglio di via ai magistrati per il S non stato una voce solitaria, uno sfogo improvviso caduto nel nulla. Le toghe contrarie alla riforma infatti non sono intervenute in difesa della collega aggredita indebitamente e lincidente ha ulteriormente diviso la categoria tra i custodi del bene e gli angeli del male, da scacciare quanto prima. stato un autogol clamoroso, questa vicenda dimostra che qualcuno punta ad avere legemonia totale della magistratura, commenta la magistrata campana nel mirino. Come si fa a ergersi a paladini della Costituzione e poi a impedire la libera manifestazione del pensiero, sancita dallarticolo 21?. Gi, come si fa? [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48626089]] LE DIVISIONI Il punto che il referendum non ha sanato le divisioni tra toghe, anzi ha lacerato ulteriormente la categoria. Chi si esposto per il S viene ritenuto un sovversivo, commenta il giudice Giuseppe Visone, sostituto procuratore della Direzione Antimafia a Napoli e tra gli ispiratori della petizione di solidariet al professor Paladini. Insomma, il clima pesante, anche se improbabile che ci siano espulsioni dallAnm. Solo, spiega a Libero una fonte interna del sindacato, quel messaggio cos aggressivo un avviso ai naviganti, in particolare ai giovani: guai a chi cammina fuori dal sentiero, seguite i sassolini rossi se volete far carriera o anche solo vivere tranquilli in tribunale. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48597895]]

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