WIRE — Dietro allinvasione di Ceuta c anche la mano del Marocco? Il sospetto serpeggiato da subito: troppo coordinato, troppo enorme quellattacco allexclave. E ora ecco che arriverebbero le prime conferme. Infatti, secondo quanto rilancia El Espanol, infatti, la Guardia Civil avrebbe individuato diversi uomini riconducibili ai servizi segreti marocchini tra gli oltre 60mila migranti che hanno varcato illegalmente il confine. A rivelarlo sono fonti interne allo Stato Maggiore della gendarmeria spagnola. Lindividuazione dei presunti agenti stata possibile grazie al monitoraggio in tempo reale dei movimenti lungo il perimetro di confine, effettuato dalla Guardia Civil tramite la rete di telecamere installata nella zona, scrive il quotidiano. E ancora: le immagini catturate dal sistema di videosorveglianza hanno permesso ai gendarmi di analizzare lingresso dei diversi gruppi e di individuare, tra coloro che si dirigevano verso il territorio spagnolo, la presenza di membri dei servizi segreti marocchini che si erano apparentemente infiltrati. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48758970]] Per gli analisti spagnoli non sarebbe neppure una novit: dinamiche analoghe sarebbero state registrate in passato durante altre fasi di forte pressione migratoria su Ceuta e Melilla. Una modalit che le fonti interpellate inseriscono nel quadro della cosiddetta guerra ibrida e che, secondo la loro ricostruzione, difficilmente potrebbe essere messa in atto senza il coinvolgimento dellintelligence di Rabat. E la procedura logica per qualsiasi servizio di intelligence, spiegano anonimi funzionari. Lobiettivo degli agenti infiltrati sarebbe stato quello di osservare direttamente lafflusso e soprattutto valutare tempi e modalit della risposta delle forze di sicurezza spagnole. Sul ruolo del Marocco, intanto, il dibattito resta accesissimo. Diversi filmati mostrerebbero gendarmi marocchini sostanzialmente immobili davanti allavanzata dei migranti. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48758967]] Una versione rafforzata anche da alcune testimonianze raccolte dal New York Times. Youssef Aloui, uno degli uomini entrati a Ceuta, ha raccontato che gli agenti marocchini non avrebbero tentato di bloccare il suo gruppo, ma lo avrebbero addirittura indirizzato verso il confine: Continuavano a dirci: Andate di qua, di qua. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48754814]]

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