WIRE — Quando parlano tra di loro, i capibastone, i big, quelli che con esperienza, quelli che si vantano di capire la politica e di aver chiaro lo scenario, la chiamano la ragazza. Come dire: linesperta, una arrivata dove per una serie fortunata di eventi. Diciamo le cose come stanno: pensavano, quelli della sua stessa maggioranza, quelli che lhanno sostenuta allinizio o sono saliti sul carro di Elly Schlein, di poterla usare, forti della loro esperienza e di una auto-asserita capacit di capire la politica. Donna, giovane. Uguale: malleabile. Ci chieder consiglio e noi glielo daremo. il classico pregiudizio maschilista, quello che verrebbe definito, da un esperto, un giudizio svalutante. Il fatto sorprendente che fortissimo anche a sinistra, se non addirittura pi che a destra. E ne sta facendo le spese anche la prima donna segretario del primo partito del centrosinistra. Lo ha accennato, in un colloquio con Il Foglio, lultimo vero comunista, Ugo Sposetti, un uomo che ha vissuto da protagonista altre stagioni, ma che ha mantenuto lonest intellettuale di chi ha dato la vita per un ideale. Uno che la Ditta la conosce come nessun altro. E le anche affezionato. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48754843]] Ma proprio per questo, come farebbe un padre con un figlio, non nasconde le storture. Contro di lei c del maschilismo, ha detto, squarciando un velo di ipocrisia, a tutti noto. Perch la verit, che si ammette nel Pd a microfoni spenti e che ben chiara al giro stretto della segretaria, che gran parte della diffidenza che c su Schlein come candidata premier, gran parte dei dubbi e dei ragionamenti che si fanno su di lei, compreso il modo per convincerla a fare un passo indietro, a rinunciare alla corsa per Palazzo Chigi, nascono da un pregiudizio sessista: siccome giovane ed donna, non ce la pu fare. Il fatto che queste riflessioni si facciano a sinistra doppiamente paradossale, visto che le battaglie sulla parit di genere, sui diritti civili, sulle rivendicazioni della comunit Lgbtq, sono parte fondante del Dna del centrosinistra e del Pd. E la segreteria proprio un concentrato di quelle categorie che il Pd, ufficialmente, difende: le donne, gli omosessuali, i giovani. Eppure proprio quando le idee diventano realt, che scatta il cortocircuito. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48743676]] La cosa curiosa che questi pregiudizi sono soprattutto nella maggioranza di Schlein. Pensavano di usarla, spiega un dem, e invece s sono trovati emarginati, mal tollerati, non consultati. Possibile che decida per suo conto, con la sua testa? Non solo. Le imputano di non avere senso del partito, della sua storia, delle dinamiche. Di non capire come funziona la macchina del partito, di essere unimprovvisata. La verit, si dice tra i dem, che quando Schlein se ne uscita accusando di avere contro lestablishment, pensava soprattutto a loro, a quelli della sua maggioranza. Ai padri nobili, agli ex ministri, agli ex segretari, ex tutto ma ancora decisi a dettare la rotta. Chi ha sempre denunciato lesistenza di un maschilismo trasversale, ben radicato anche a sinistra, Paola Concia, ex parlamentare del Pd, ora in Spazio Pubblico, la nuova formazione fondata da Pina Picierno. Dice a Libero: Il maschilismo equamente distribuito tra le forze politiche, nessuno ne escluso. La sinistra non ne affatto esente e si vede con Schlein, perch a sinistra non sopportano le donne che non sono portavoce degli uomini. Le portavoce dei maschi sono assolutamente ben accette. Ma non sopportano le donne libere e di potere, autonome dalle leadership maschili. Schlein, che una donna di potere, viene continuamente messa in discussione per questo semplice motivo. Non vi fate ingannare dai femministi di sinistra (dai femministi in genere). Concia punta il dito anche su unaltra contraddizione: A sinistra amano tanto descrivere le donne come vittime, che esistono naturalmente, ed giusto combattere la violenza sulle donne, sia chiaro, cosa che faccio da una vita. Ma attenzione, dice, perch a volte un modo per farle sentire sottomesse e sempre bisognose di tutele. Non a caso quelle che si vogliono emancipare dalla tutela dei maschi sono malviste. Per me, conclude Concia, la grande sfida liberare le donne dalle tutele. Tutele dai mariti, ma anche dai big, dai capibastone, da quelli che la sanno lunga. Schlein ci sta provando. E, per questo, paga.
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