WIRE โ€” Antifascismo nellalto dei cieli, ma non c pace quaggi. La pastasciutta antifascista di Ascoli, dello scorso 26 luglio, continua a far discutere. La specialit della casa la polemica e quindi facciamo un riassunto delle puntate precedenti. LAnpi locale insieme al Collettivo Caciara e al panificio lAssalto ai forni di Lorenza Roiati aveva organizzato la spaghettata, inizialmente, presso la chiesa dei Frati, ma i malumori dei parrocchiani e del parroco keniota - di questultimo in un primo momento - hanno costretto Gianpiero Palmieri, il vescovo ascolano, a indirizzare la levento alla parrocchia di San Marcello. Cos tra uno spaghetto e laltro - lusanza riporta alla memoria la distribuzione gratuita di pasta effettuata dalla famiglia Cervi, nel reggiano, il 25 luglio 1943 a seguito della notizia della caduta del regime fascista - stata letta una lettera scritta dal prelato Palmieri che non ha potuto presenziare durante il pasto. E Avvenire sulle sue colonne ne ha pubblicato ampi stralci. I cristiani non si dividono sullantifascismo, esordisce cos il presule nonch vicepresidente per lItalia centrale della Cei. Quindi non solo in ginocchio al cospetto dellAltissimo, ma per essere dei fedeli certificati serve avere in tasca la tessera dellAnpi. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48701239]] Poi inizia con lelenco di preti torturati dal fascismo. Serve ricordare cosa fecero gli antifascisti a chi indossava labito talare? Una vicenda su tutte quella del parroco Francesco Giovanni Bonifacio assassinato in odium fidei l11 settembre 1946 - 16 mesi dopo la fine della Seconda guerra mondiale a Grisignana (ora comune croato) da quattro titini che lo spogliarono, lo colpirono in pieno volto con sasso, poi gli sferrarono due coltellate e infine lo infoibarono. I suoi resti non sono mai stati ritrovati. In tale senso pu aiutare la lettura del testo di Roberto Beretta Storia dei preti uccisi dai partigiani. La tragica vicenda di Bonifacio - beatificato nel 2008 - una delle 129 raccontate dallo scrittore penna, peraltro, di Avvenire. Ripetendo, compulsivamente, che non possiamo non dichiararci antifascisti il presule arriva a dichiarare che quando si difende Dio, patria e famiglia senza alcun fondamento biblico, senza alcun riferimento ai nostri valori costituzionali si finisce in perfetta contraddizione con il Vangelo. Sacramenti, ma prima la Carta costituente. Il segretario marchigiano dellUgl e consigliere comunale di Ascoli, Carlo Narcisi, ha fatto notare pacatamente le contraddizioni espresse dal prelato in relazione ai valori di Dio, patria e famiglia, che abbiamo percepito come una lettura fortemente critica del loro significato culturale e civile. Sar che a livello di nucleo familiare la Diocesi di Ascoli preferisce le mamme e i pap Lgbtq+, come evidenziato dalla presentazione del libro Quanta bellezza organizzata il 31 luglio dalla parrocchia San Pio X a Spinetoli. Eccolo lantifascismo: dalle scritture secondo Palmieri.

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