WIRE — Nella faccenda di Ceuta a far scalpore, oltre alla portata visiva e numerica dellevento, stata la reazione del premier socialista Pedro Snchez: limpiego dellesercito e lavvio di unoperazione di respingimenti lampo che ha portato allallontanamento (a suo dire, ma non verificato) di oltre 48mila persone in meno di 48 ore. Roba da reazionari. Unazione drastica, rivendicata con orgoglio da Madrid. Definendo le entrate irregolari un attacco alla sovranit e allintegrit territoriale (Vannacci pare un chierichetto), e appellandosi agli accordi bilaterali risalenti al 1992 con il Marocco, Pedrito ha dribblato ogni accusa di discriminazione, utilizzando un maquillage giuridico-lessicale: Rimpatri volontari. E qui cominciamo a muoverci su una tagliente lama politica. Lallontanamento coatto e sistematico di soggetti senza alcun titolo per stare sul suolo spagnolo (in molti video si sentono scavallare il confine gridando Allah Akbar), eseguito da un governo di sinistra, viene considerato virt istituzionale e democratica: mentre la stessa fermezza invocata dalle destre europee bollata come eversiva, fascista. La remigrazione se alla Snchez si pu fare... non pi una parolaccia. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48756475]] MISTIFICAZIONI I fan di Pedrito si appigliano al fatto che bastano 200 metri e un cancello aperto per tornare in Marocco, non c stata alcuna remigrazione, sono andati via da soli, sempre in Africa erano (mistificando ad arte giurisdizioni e geografia). Ed vero che la quasi totalit di questi rimpatri non avvenuta tramite decreti di espulsione individuale, formalizzati con lunghi iter amministrativi e voli di linea o di Stato, ma in collaborazione operativa con Rabat attraverso il valico di Tarajal e, probabilmente, con i marocchini persuasi anche dallo schieramento di Guardia Civil ed esercito, constatando limpossibilit di proseguire. Senza i militari questi sedicenti disperati si sarebbero fermati? Oggi per, di fronte allazione di Madrid, la stessa sinistra dellaccoglienza a tutti i costi appare in cortocircuito. Il pugno duro contro migliaia di irregolari viene derubricato a doveroso ripristino della legalit, trovando la piena condivisione o il silenzio-assenso di chi fino a ieri predicava porte aperte (anche sugli oltre 80 morti. Immaginate una situazione simile allinterno del territorio italiano Lampedusa?- che reazioni provocherebbe). [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48754814]] Da sempre la narrativa progressista si fonda sulla critica ai muri e ai respingimenti. Quando i partiti di centrodestra avanzano proposte volte al contenimento dei flussi irregolari o allallontanamento dei clandestini, la replica un disco rotto e stridente: discriminazione, violazione dei diritti umani eccetera. Ora si arriva ad accusare il governo Meloni di essere ridicolo (Ilaria Morani, Pd) per aver sospeso Shengen nel momento in cui i migranti (li chiama cos... nda) sono stati rimpatriati in Marocco ignorando due aspetti: 1) 22 su 27 Stati europei hanno subito appoggiato la strategia-Meloni, preoccupati di non creare nessun precedente in futuro ingovernabile; 2) la mano pesante immediata sulle frontiere stato un segnale di deterrenza che ha probabilmente contribuito a togliere spinta sul nascere a una potenziale bomba, che sia stata spontanea, architettata dalle mafie dellimmigrazione come sostiene Snchez, oppure dallo stesso governo marocchino come rappresaglia verso Madrid per mutati interessi politici in Nordafrica. E in effetti, una simile e rapida unit dintenti comunitaria raramente si era apprezzata. Strano che i partiti di sinistra (italiani in testa) non siano daccordo, vero?

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