WIRE โ Appicca il fuoco in cella e perde la vita nellincendio: morto cos un detenuto sardo di 32 anni nel carcere di Bancali, a Sassari. Il fatto avvenuto la notte scorsa, quella tra gioved 30 e venerd31 luglio, in unacella del reparto ospedaliero dellistituto penitenziario. Secondo una prima ricostruzione, sarebbe stato luomo a dare inizio al rogo. Nove agenti della polizia penitenziaria, intervenuti per domare le fiamme e prestare soccorso, sono rimasti lievemente ustionati e intossicati dal fumo. Trasportati al pronto soccorso dellospedale Santissima Annunziata di Sassari, non sono comunque apparsi ingravi condizioni. Stando a quanto ricostruito, il 32enne sisarebbebarricatoin cella, chiudendo le finestre e dando fuoco agli arredi. Ilfumoavrebbe presto saturato la stanza, rendendo sempre pi difficile respirare. In breve tempo, infatti, le esalazioni gli avrebbero fatto perdere i sensi. Anche secon grande difficolt, gli agenti sarebberoriusciti a entrare, trovando il detenuto ancora vivo, nel bagno della cella. A quel punto lo avrebbero subito trascinato fuori. Purtroppo, per, luomo morto poco dopo per le gravi ustioni e il fumo respirato. Secondo quanto riferito dairappresentanti sindacalidella polizia penitenziaria, il detenuto non aveva manifestato alcun segnale di agitazione prima dellincendio. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48728433]] Fortunatamente, lincendio non si esteso oltre, grazie allintervento dei vigili del fuoco. E infatti non si resa necessaria levacuazione degli altri detenuti. Intanto, la Procura di Sassari ha aperto uninchiesta per chiarire la dinamica dellaccaduto. Mentre isindacatihanno denunciato una situazione sempre piinsostenibile nel carcere sassarese: Parrebbe che nelle sezioni non siano presenti i bocchettoni antincendio necessari per collegare le manichette. Se confermata, questa mancanza rappresenterebbe un elemento di grave vulnerabilit, perch impedisce al personale di utilizzare strumenti fondamentali per fronteggiare incendi di tale intensit. La sicurezza degli operatori e al contempo dei ristretti non pu dipendere da infrastrutture incomplete o non adeguate alle esigenze di emergenze sempre pi frequenti e complesse, ha dichiarato il segretario nazionale del Consipe, Roberto Melis. Lennesimo grave episodio impone una seria riflessione sulle condizioni in cui versa il sistema penitenziario - si legge in una nota della Uil Fp PP -. Non pi rinviabile un intervento concreto da parte dellAmministrazione Penitenziaria e delle Istituzioni competenti, volto a rafforzare gli organici, garantire adeguati livelli di assistenza sanitaria e psichiatrica, migliorare gli standard di sicurezza e fornire agli operatori gli strumenti necessari per affrontare emergenze sempre pi frequenti e complesse. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48732372]]
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