WIRE โ€” Venezia, autunno 1967. Quando le divergenze diventano convergenti. PPP intervista in tv Ezra Pound, gli chiede lumi sui Cantos e sparsi giudizi sul ruolo del poeta, che civile, sociale, politico in senso ampio. Un antifascista e un fascista, PPP ed Ez: entrambi convinti e impenitenti. Pound era stato per lunghi anni, dalla fine della guerra al 1958, rinchiuso nellospedale psichiatrico criminale di St. Elizabeths: un pazzo collaborazionista che, dai microfoni fascisti di Radio Roma, aveva tuonato contro lAmerica, la guerra e Roosevelt. Non lavevano ammazzato perch un genio non si ammazza. Non lo si fa pi parlare, lo si rinchiude in manicomio. E lo si fa uscire dalla fossa dei serpenti quando, per la sua liberazione, firmano Moravia, Bertolucci, Montale, Ungaretti, Quasimodo. Non PPP. Comunista eretico e omosessuale dichiarato e come tale espulso dal partito. Ma le contraddizioni sono tante. Forse impossibili da risolvere. Infatti, Guido, fratello di Pier Paolo e combattente della Brigata cattolico-socialista Osoppo, era stato ucciso dai partigiani comunisti nel 45, insieme a Francesco De Gregori, di cui il cantautore conserver nome e memoria. Anche PPP e ricorder Guido, ma non rinuncer mai alla propria fede. Appassionata ma anche confusa. Infatti, dalla friulana Casarsa, dove ha scritto i primi versi e preso le prime cotte, il poeta approda a Roma con lamatissima madre. Scrive, collabora a varie riviste, conosce intellettuali di rango. A suscitare il suo interesse, certo, sono i salotti progressisti dove lideologia rossa il verbo, ma ancor pi le periferie, i poveri, i piccoli delinquenti, gli accattoni, tutti i disperati. ad essi che un poeta civile deve dar voce e parola. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48673279]] Siamo sulla stessa linea di Pound che, al pari di Pasolini, non un borghese, detesta la civilt industriale, generoso e pietoso, non arriccia il naso di fronte ai pezzenti e, meno che mai, a chi cade. Ez viene da lontano, sa che il radicamento della vecchia Europa nel mondo contadino e nella tradizione e che il rifiuto della modernit consumistica e dellomologazione un dovere etico e morale. Lintellettuale uno che si espone, che dice no, un no potente, che pu significare emarginazione, esclusione, prigionia. Ne sa qualcosa lui che, rinchiuso in una gabbia di ferro, sotto il sole sferzante dellestate pisana, non solo non ha ceduto, ma con i Pisan Cantos ha tessuto una sinfonia dellUomo in Piedi. E Pasolini? Certo il Pasolini che intervista Pound, grazie alle abili arti di mediatore di Vanni Ronsisvalle, non viene fuori da un tempus tacendi che ha fatto seguito allaver troppo parlato. PPP parla e parla, uno scrittore famoso, un cineasta di successo che mette daccordo laici, cattolici, Marx e il Vangelo, e tutta la fauna della borghesia progressista. In Pound e/o Pasolini, Luca Gallesi (Ares) mette a fuoco il volto di Pasolini e quello di Pound. Sono talmente diversi (avversi? Forse allinizio...) che si assomigliano. Pound vive tutte le pi spericolate avanguardie novecentesche, che lo accendono di entusiasmi, ma attende. LItalia, Rapallo, il fascismo sono punti fermi. Sono delle basi per costruire il futuro, in armonia con chi ci crede, in fiero (ma anche ironico) contrasto con chi dubita e rema al contrario. La meglio giovent e Le ceneri di Gramsci di Pasolini valgono come attestato di riconoscimento al Poeta osannato ma i cui paesaggi interiori nulla hanno a che fare col presente. Forse nemmeno col futuro e il passato lultima lucciola che si nasconde sotto un filo derba. Pasolini pu incontrare Ez perch entrambi sono fuori norma, disobbedienti e, come ha scritto Enzo Siciliano, sono due solitudini che si specchiavano e cercavano. Due solitudini. Gallesi evoca. Ritrova, ricostruisce. Attento, documentato. Eccoli. Pasolini indaga. E chiede. Pound ora tace, ora risponde. Possono guardarsi negli occhi. Non mentono. Forse Pound davvero pazzo. Forse anche PPP lo . Possono comunicare perch ascoltano i silenzi. Perch sanno che il silenzio carico di parole. La vita violenta di PPP, che sar ammazzato come un cane ad Ostia nel 75, trova in Pound - nel poco che Pound gli dice - una sorta di quiete. Gallesi, che da una vita studia Ez, e ben conosce il Poeta e lUomo (ma non sono la stessa cosa?), sa che quando si incontra Pound, con Arnoldo Fo che recita i Cantos, per sempre, vale per sempre. Quella di PPP una difficile eredit, ambigua e contraddittoria, quanto si voglia. Eppure... Eppure, se PPP non avesse incontrato Ez nel 67, un anno dopo avrebbe difeso i poliziotti proletari che, a Valle Giulia, venivano pestati dagli studenti borghesi? E in seguito, quasi in contemporanea con linquietante Sal e i suoi mostri, avrebbe dedicato una poesia a un giovane fascista che insegue la bellezza? Forse con i se non si fa la storia, ma si fa una geografia speciale: quella dellanima. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48702858]]

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