WIRE — Pensavamo che a sconfiggere lOccidente sarebbe stato un supermissile russo oppure cinese, o un attacco terrorista come quello spettacolare dell11 settembre o anche solo una pioggia di atomiche nordcoreane. Invece a mettere in ginocchio il nostro mondo sar la pausa caff. questa la morale che si pu trarre dal servizio dedicato ieri dal quotidiano tedesco Die Welt alle esercitazioni Nato Aurora 26 tenutesi in Svezia nel maggio scorso. La testata berlinese ha intervistato alcuni militari ucraini del contingente inviato da Kiev a fare da sparring partner alle truppe dellAlleanza atlantica. Sullisola di Gotland, al centro del Baltico, una ventina di piloti di droni delle brigate della Guardia Nazionale Bureviy e Lubart (facenti parte del 1 Corpo darmata Azov) hanno impersonato il nemico: il red team. Utilizzando droni FPV commerciali a basso costo e tattiche maturate sul campo contro la Russia, volando senza segnale GPS (lezione appresa dagli israeliani) e in ambienti ad alta interferenza, i veterani del Donbass hanno umiliato una forza Nato di 18mila uomini provenienti da 13 Paesi. Fra laltro, gli ucraini hanno annientato le difese di un aeroporto militare in meno di 20 minuti e distrutto (virtualmente) 28 mezzi corazzati su 32 durante un assalto meccanizzato, lasciando i militari Nato spiazzati dal ritmo e dalla spregiudicatezza di un avversario che non conosce pause; nemmeno per un espresso. SENZA SPERANZA Un comandante ucraino coinvolto nelladdestramento ha commentato che, in quelle condizioni operative, le forze armate occidentali non avrebbero alcuna reale possibilit su un campo di battaglia moderno. Lo shock non stato solo per i comandi dellAlleanza ma anche per i vincitori. Alla Welt, i militari di Kiev hanno confessato il loro disagio di fronte al modo di combattere dei loro alleati occidentali, che non rinunciano alle abitudini del tempo di pace. l, con un cappuccino in mano, che i soldati Nato si sono dimostrati pi vulnerabili. A dire il vero queste critiche ucraine suonano un po come quelle russe agli occidentali molli e demascolinizzati. A ben vedere, ognuno combatte come sa fare: non dimentichiamo il clich del britannico che conquista il mondo ma non durante lora del t. Daltra parte non possiamo nascondere che c sempre anche del vero in questi giudizi sullOccidente da parte del resto del Pianeta: vero che siamo prigionieri di una bolla di benessere e diritti, razionalit e buonismo. Lo si visto proprio in questi giorni con lattacco al Gay Pride di Berlino. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48689695]] Il ventunenne che nella notte tra sabato e domenica ha lanciato un furgone sulla folla uccidendo una donna e ferendo cir ca trenta persone, non era uno sconosciuto ai servizi di sicurezza tedeschi. Era stato fermato, processato e condannato. Ma poi lavevano liberato perch potesse partecipare ai famosi incontri di deradicalizzazione. Sedute di gruppo tipo alcolisti anonimi in cui si cerca di convincere i tagliagole che massacrare la gente per motivi religiosi non sta bene. Inutile dire che questo genere di attivit ha dimostrato altre volte la sua inadeguatezza: Kujtim Fejzulai, che uccise 4 persone nel 2020 a Vienna, era un assiduo frequentatore degli incontri. Esperienze analoghe si sono dimostrate fallimentari anche in Francia. Ma non si tratta dellunica stranezza delle tattiche antiterrorismo europee: la polizia di Berlino ha diffuso lidentikit del terrorista sul proprio sito ufficiale, ma non lo ha pubblicato sui canali social. Interpellate sul perch, le autorit hanno risposto che, per motivi legati alla protezione dei dati personali, non potevano condividere limmagine direttamente su quelle piattaforme. proprio vero: siamo persi nella nostra bolla di diritti e razionalit. E pausa caff.

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