WIRE โ€” Questa volta i giudici non potevano essere pi chiari nellaffermare la cultura contro la barbarie nazi-ambientalista di Ultima Generazione che nel blitz del 15 novembre 2023 si era scatenata sullArco della Pace di Parco Sempione, gettando della vernice arancione contro i basamenti e alcune colonne della struttura napoleonica: lazione degli imputati non pu considerarsi direttamente funzionale allaffermazione di motivi sociali generalmente condivisi, quali il diritto allambiente o il diritto alla salute, proprio perch la condotta posta in essere presuppone un ricorso generalizzato ad azioni eclatanti in grado di minare la libert, come quella di salvaguardare e godere delle opere darte e del patrimonio culturale.Questo quanto si legge nelle motivazioni della sentenza uscita dal Tribunale di Milano lo scorso maggio, che costata una condanna a 4 mesi per sette attivisti del movimento ambientalista. Oltre ai 4 mesi di reclusione e a mille euro di multa, gli imputati difesi dai legali Gilberto Pagani e Daniela Torro sono stati anche condannati a risarcire in solido per quasi 100mila eurola Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio per la citt metropolitana di Milano, parte civile. Come si d atto nelle motivazioni, per rimuovere la vernice dal monumento imbrattato era stato necessario impiantare un cantiere, con la destinazione di 58mila euro di fondi ministeriali. E altri 40mila euro erano stati reperiti con un contratto di sponsorizzazione privata. Per un totale di danni da risarcire di oltre 97mila euro. Ovviamente, di carcere questi soggetti non ne faranno un minuto, visto che la giudice ha sospeso la pena subordinandola alla prestazione di attivit non retribuita a favore della collettivit per 4 mesi. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48698702]] LE ATTENUANTI Allaccusa di imbrattamento di beni culturali sono comunque state riconosciute diverse attenuanti generiche dal momento che i motivi alla base dellagire illecito sono senzaltro meritevoli della concessione delle attenuanti, secondo la giudice della quarta sezione penale Mariapia Blanda, che riconosce anche come gli stessi imputati condannati hanno affermato la loro volont di svolgere attivit di pubblica utilit. La sconfitta di Ultima Generazione proprio sul caso simbolo del loro modus operandi definitiva quando la giudice chiarisce che non cerano i presupposti per il riconoscimento dellattenuante dei motivi di particolare valore morale o sociale, invocata dalle difese. Anzi: quelle azioni eclatanti minano laltrui libert, in particolare quella della salvaguardia e fruizione del patrimonio culturale. Sempre per la giudice, in questo caso i motivi dellazione, per quanto eventualmente nobili, non fanno venire meno lelemento soggettivo del reato, ossia il dolo in questo caso. E ancora, anche riconoscendo lattualit del pericolo legato al cambiamento climatico e la sua rilevante incidenza sulla salute, si legge ancora nelle motivazioni, non si pu attribuire ad una mera azione dimostrativa alcun nesso causale diretto rispetto allincidenza sullevento che si vuole evitare. E, dunque, non si pu configurare la scriminante, che eliminerebbe il reato, dello stato di necessit. Ma se su questo caso Ultima Generazione ha subito una pesante sconfitta, la stessa giudice ha invece assolto per particolare tenuit del fatto cinque attivisti, sempre difesi dai legali Pagani e Torro, che erano imputati per aver versato, nel novembre del 2022, sacchi di farina sullauto dipinta da Andy Warhol, opera esposta alla Fabbrica del Vapore. NESSUN DANNO A WARHOL Per quanto riguarda lepisodio della Fabbrica del Vapore il Tribunale ha spiegato che tutti i testimoni sentiti hanno evidenziato che lazione dimostrativa non aveva determinato alcuna conseguenza pregiudizievole n per lopera darte, n per la mostra, che era stata interrotta per poco tempo. Nessun danno, quindi, e in questa imputazione nemmeno alcuna parte civile costituita. Da qui le assoluzioni per particolare tenuit del fatto. Un cavillo procedurale e la mancanza di danni materiali hanno cos salvato gli attivisti da una seconda condanna, ma la sostanza non cambia. La linea giudiziaria ormai tracciata: la stagione delle giustificazioni ideologiche per chi devasta o imbratta il patrimonio culturale finita. I blitz dora in poi si pagano, possibilmente di tasca propria. Eventualmente, con quelle dei genitori facoltosi. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48163308]]

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