WIRE — Se sulla condanna di Massimo Bossetti perlomicidio di Yara Gambirasio non sembrano esserci dubbi, ancora tutto da scoprire invece quanto accadde la sera della scomparsa della 13enne e soprattutto quali fossero i rapporti tra la vittima e il suo carnefice, uncarpentiere bergamasco. A processo ancora in corso, una testimone in aula disse: Nel periodo di settembre vidi una ragazzina che saliva sullauto grigia parcheggiata vicino alla mia, al volante cera un uomo dagli occhi di ghiaccio. Era Bossetti. Parole che, come si legge sul Corriere della Sera, sembrano essere state confermateoggi da uninvestigatore di allora: Lidea, per molti di noi, che il movente fosse da ricercare in una relazione, o in un adescamento, nato prima del giorno della scomparsa. I fatti risalgono al 26novembre 2010 a Brembate Sopra. Mentre la svolta nella ricerca della ragazza arrivail 26 febbraio 2011, quando Yara viene trovata senza vitain un campovicino alla zona industriale di Chignolo dIsola, una decina di chilometri da Brembate Sopra. Sugli slip della 13enne, nonostante i mesi trascorsi, stato trovato un Dna. Del materiale che si rivelato fondamentale per inchiodare Bossetti. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48657147]] Durante una delle prime visite in carcere, la moglieMarita Comi, intercettata, a Bossetti avrebbe detto: Ti ricordi che anche prima (prima dellarresto, del clamore, ndr) ti chiedevo di quella sera.... Che avesse un sospetto?Bossetti e i suoi avvocati di tanto in tantoci riprovano: a fine giugno hanno chiesto di poter riesaminare i vestiti e il Dna residuo raccolto durante lindagine. La revisione del processo, per, sembraben lontana dal realizzarsi. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48311863]]
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