WIRE — Il Rapporto ISTAT conferma il peso determinante del fattore umano. LAssociazione rilancia il ruolo delle autoscuole come primo presidio di educazione alla sicurezza stradale e ribadisce il proprio impegno a collaborare con istituzioni e scuole per diffondere una cultura della guida responsabile. Nel 2025 sulle strade italiane si sono verificati 177.207 incidenti, con 2.868 vittime e 237.822 feriti. quanto emerge dal Rapporto ISTAT sullincidentalit stradale, che registra una diminuzione delle vittime (-5,3%), ma anche un aumento degli incidenti (+2,2%) e dei feriti (+1,7%) rispetto allanno precedente. Il Rapporto evidenzia inoltre che distrazione, mancato rispetto della precedenza e velocit non adeguata sono tra le principali cause di incidentalit. Un dato che conferma il peso determinante del fattore umano e richiama la necessit di rafforzare la cultura della prevenzione e della guida responsabile. Per UNASCA Unione Nazionale Autoscuole e Studi di Consulenza Automobilistica la sicurezza stradale non pu essere affidata esclusivamente alle norme, ai controlli o alle sanzioni. Per ridurre realmente il numero degli incidenti necessario investire con continuit nella formazione dei conducenti, nella consapevolezza dei rischi e nella diffusione di comportamenti corretti alla guida. I dati ISTAT confermano una realt che chi opera ogni giorno nel settore conosce bene: nella grande maggioranza dei casi gli incidenti stradali sono riconducibili al fattore umano, dichiara Alfredo Boenzi, Segretario Nazionale Autoscuole UNASCA. Conoscere il Codice della Strada indispensabile, ma non basta. Occorre formare conducenti consapevoli, capaci di riconoscere i rischi, adottare comportamenti responsabili e rispettare tutti gli utenti della strada. Le autoscuole rappresentano il primo presidio di educazione alla sicurezza stradale. Non sono soltanto il luogo in cui si consegue la patente, ma quello in cui si costruiscono la cultura della guida responsabile, il rispetto delle regole e la consapevolezza che ogni scelta al volante pu avere conseguenze per s e per gli altri. UNASCA conferma il proprio impegno a collaborare con le istituzioni, il mondo della scuola e tutti i soggetti impegnati nella promozione della sicurezza stradale, affinch la formazione diventi sempre pi uno strumento concreto di prevenzione. Investire nella formazione significa investire nella sicurezza del Paese, conclude Boenzi. Ogni incidente evitato rappresenta un risultato concreto per lintera collettivit. Per questo UNASCA continuer a mettere a disposizione competenze, esperienza e professionalit, contribuendo a diffondere una cultura della guida responsabile e della prevenzione, nella convinzione che la sicurezza stradale si costruisca, prima di tutto, attraverso leducazione.

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