WIRE — Attaccare chi indossa una divisa attaccare lo Stato. Lo dice chiaro e tondo, il ministro dellInterno, Matteo Piantedosi. Intervistato dal Corriere della Sera, il capo del Viminale commenta la guerriglia in Val di Susa messa in atto dai No Tav e mette tutti in guardia, a cominciare dai partiti: Il voto del 2027 non diventi lo scontro tra due eserciti che si guardano in cagnesco. Ormai chiaro a tutti che esiste uninternazionale della violenza e del disordine che utilizza ogni tema per mettere in pratica teppismo e violenza allo stato puro. E inutile girarci intorno. Ecco perchal di ldi ogni altra analisi, sarebbe quanto mai opportuno che tutte le forze che si dichiarano democratiche prendano le distanze senza tentennamenti o infingimenti. Un appello, quello di Piantedosi, che soprattutto alle opposizioni, visto che silenzi imbarazzati, formulette retoriche e distinguo pelosi non sono mancati nel weekend tra gli esponenti di sinistra. La sfida che pongono questi violenti - ha detto ancora il ministro - tipicamente criminale: ci si approfitta delle libert democratiche per porre in essere veri e propri atti di guerriglia. Ecco perch vanno condannati senza alcuna indulgenza. Si potevano fermare? Molti li abbiamo bloccati e centinaia sono stati identificati - ha aggiunto Piantedosi -. Le nostre forze di polizia sono encomiabili per come affrontano queste circostanze con equilibrio e professionalit, difendendo gli obiettivi di volta in volta aggrediti e contenendo gli effetti dei disordini. Ora bisogna lavorare perch quanto successo sabato in Val di Susa e in settimana a Bologna non rimanga senza conseguenze. A Bologna - sottolinea ancora il ministro - si verificata una tragedia molto dolorosa. Il rispetto per il dolore che stanno vivendo i familiari impone anche di evitare strumentalizzazioni inopportune. La magistratura ha tutti gli strumenti e gli elementi per appurare cosa successo. Proprio per questo - aggiunge - va evitato un processo sommario a mezzo stampa teso, manco a dirlo a criminalizzare gli agenti. Le forze di polizia in Italia dimostrano ogni giorno equilibrio e professionalit compiendo innumerevoli atti di generosit e non di rado di vero e proprio eroismo. E da irresponsabili alimentare un odio nei loro confronti. E riferendosi al sindaco di Bologna Matteo Lepore per il quale stata disposta la scorta in seguito alle minacce social che gli sono arrivate, Piantedosi ha detto che a lui, come a chiunque altro, va la mia piena solidariet. La prefettura di Bologna ora ha disposto una tutela al sindaco che sar effettuata da personale delle forze di polizia dotate di grandissima professionalit come noi abbiamo sempre sostenuto e lui stesso pu constatare. Lennesima attivit che dimostra il ruolo insostituibile e fondamentale dei nostri agenti per assicurare la sicurezza e la libert delle persone.
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