WIRE — La puntualit resta un indicatore essenziale della qualit del servizio e il nostro obiettivo continuare a migliorarla. Tuttavia, i dati vanno letti nel contesto di un piano di investimenti senza precedenti. Il contratto di programma tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Rete Ferroviaria Italiana vale circa 124 miliardi di euro, una cifra mai raggiunta prima, recentemente incrementata di ulteriori 4,3 miliardi destinati allammodernamento, allo sviluppo tecnologico e al potenziamento della rete. Questi numeri raccontano soprattutto una rete ferroviaria che sta attraversando la pi grande trasformazione della sua storia. la dimostrazione concreta di quanto il Governo consideri il trasporto ferroviario uninfrastruttura strategica per la crescita del Paese. A queste risorse si aggiungono i 26 miliardi di euro del PNRR destinati anchessi al settore ferroviario: solo per apprezzarne la portata, parliamo di numeri che, se considerassimo per assurdo RFI uno Stato membro dellUnione europea, ne farebbero il nono maggiore percettore di fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Lo ha dichiarato Tullio Ferrante (Fi), sottosegretario di stato al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nel corso del Cnpr forum Treni e vacanze: il trasporto ferroviario italiano affronta i mesi pi caldi dellanno, promosso dalla Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili, presieduta da Luigi Pagliuca. Occorre andare oltre la semplice lettura delle statistiche, ha evidenziato Fabrizio Benzoni, deputato di Azione in Commissione Attivit produttive e turismo a Montecitorio. Un indice di puntualit del 63%, oltre a rappresentare un dato insoddisfacente, non restituisce pienamente i disagi quotidiani vissuti dai pendolari e da chi utilizza il treno per lavoro, studio o esigenze personali. La puntualit - ha aggiunto - un elemento essenziale del trasporto ferroviario: chi sceglie il treno lo fa per poter contare su orari certi e affidabili. Quando questo viene meno, si compromette la fiducia degli utenti e si scoraggia lutilizzo del servizio. Gli investimenti in corso sono indispensabili per recuperare ritardi infrastrutturali accumulati negli anni, in particolare nei nodi di Bologna e Firenze e nei grandi hub ferroviari, come Milano Centrale e Roma Termini, ormai congestionati. Tuttavia, resta ancora molto da fare per rendere la rete pi efficiente e sicura. Molti ritardi, infatti, dipendono da una gestione della rete che richiede ulteriori interventi di ammodernamento. I numerosi cantieri aperti sono necessari: innovazione, sviluppo tecnologico e sicurezza devono procedere riducendo al minimo i disagi per i viaggiatori. Andrea Dara, parlamentare della Lega in Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni alla Camera, sottolinea le ingenti risorse investite i: Quando si realizzano investimenti di grande portata, come quelli previsti nel 2025 con oltre 11,7 miliardi di euro stanziati, inevitabile che lapertura di numerosi cantieri possa generare disagi. I cittadini hanno pieno diritto di lamentarsi, perch i lavori incidono sulla qualit del servizio. una situazione paragonabile alla ristrutturazione di una casa continuando ad abitarla o di una scuola durante le lezioni: qualche difficolt inevitabile. Il Ministero sta destinando risorse senza precedenti per affrontare criticit che il Paese si trascina da decenni, come ritardi infrastrutturali e colli di bottiglia della rete ferroviaria. Ai disagi causati dai cantieri e dagli scioperi si aggiungono anche gli episodi di sabotaggio, troppo spesso sottovalutati. La gestione della rete, dalla manutenzione alla logistica, spetta a RFI, mentre alle imprese ferroviarie compete garantire lefficienza dei servizi. Il Ministero ha il compito di coordinare e sollecitare tutti i soggetti coinvolti affinch gli investimenti si traducano rapidamente in opere concrete e in un servizio pi efficiente per i cittadini. Denuncia la totale incapacit del governo Andrea Casu, esponente del Partito Democratico in Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni a Montecitorio: Il problema dei ritardi che penalizzano milioni di italiani non rappresentato dai cantieri, necessari per ammodernare la rete ferroviaria, ma dallincapacit del Governo di gestirne gli effetti sulla vita di pendolari e viaggiatori. La rete interessata da una profonda trasformazione che deve procedere senza perdere di vista le esigenze di chi la utilizza ogni giorno. I guasti possono verificarsi, ma inaccettabile il caos informativo che accompagna ogni interruzione del servizio. La responsabilit politica ricade sullesecutivo, che non affronta la crisi dei trasporti: i dati Eurostat dimostrano che il 68% degli italiani non utilizza mai il trasporto pubblico locale e che meno del 10% degli spostamenti avviene con i mezzi pubblici. Le inefficienze del sistema spingono i cittadini verso lauto privata, con un tasso di motorizzazione superiore a 70 auto ogni 100 abitanti, allontanando il Paese dagli obiettivi europei di mobilit sostenibile. In questo contesto, sconcertante che il ministro Salvini continui a parlare di record di puntualit, mentre cittadini e pendolari vivono una realt ben diversa. Nel corso del dibattito moderato da Anna Maria Belforte, il punto di vista dei professionisti stato espresso da Elisabetta Polentini, commercialista e revisore legale dellOdcec di Roma: La puntualit del trasporto ferroviario il risultato di una rete moderna, dove la separazione tra linee ad Alta Velocit e convenzionali si affianca a sistemi avanzati di gestione del traffico. Da quasi ventanni lItalia investe nel potenziamento dellinfrastruttura, un percorso tuttora portato avanti dal Ministero e da RFI. Tuttavia, mentre il Governo segnala miglioramenti, consumatori e monitoraggi indipendenti evidenziano disagi ancora significativi. Il Giappone dimostra che la puntualit anche una cultura del rispetto del tempo e dei cittadini. Le conclusioni sono state affidate a Paolo Longoni, consigliere dellIstituto nazionale esperti contabili: Sul piano economico, i ritardi incidono negativamente sulla logistica e sulla competitivit del sistema produttivo; su quello sociale, significano tempo sottratto ai cittadini e minore qualit della vita. Un servizio ferroviario puntuale dimostra rispetto per i passeggeri, consentendo loro di organizzare con certezza gli impegni quotidiani. Dal punto di vista organizzativo, la puntualit uno dei principali indicatori dellefficienza di unazienda ferroviaria: quanto pi il servizio affidabile, tanto maggiore la propensione delle persone a scegliere il treno come alternativa allauto privata. Nel settore ferroviario, la puntualit il risultato concreto del buon funzionamento di un sistema complesso, in cui infrastrutture, tecnologia, organizzazione e gestione devono operare in perfetta sinergia. Guarda qui il video Nella foto, da sinistra in senso orario: Tullio Ferrante, Fabrizio Benzoni, Andrea Dara e Andrea Casu
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