WIRE โ Giro di vite contro i maranza. Venerd sera le forze dellordine hanno effettuato un servizio straordinario sul territorio nelle aree della movida cittadina. precedente quando a Pieve Emanuele un uomo viene avvicinato da una coppia di etnia rom che prima lo picchia selvaggiamente e poi, dopo avergli strappato di mano le chiavi, fugge con la sua auto. Il mattino seguente i due rapinatori stanno percorrendo la Strada provinciale 172 a bordo della Seat Ibiza rubata. Tutto sembra procedere tranquillamente quando per una pattuglia della Polizia Locale di Cornaredo intima loro lalt. I rom a questo punto, invece di fermarsi, premono sullacceleratore in direzione della Tengenzialina. Inizia cos un lungo inseguimento a sirene spiegate nel traffico allora di punta. Sono attimi concitati. La Seat Ibiza cerca con delle manovre disperate di liberarsi dallauto della Polizia Locale che invece continua a tallonarla. Ad un certo punto, per, lauto dei fuggitivi va a sbattere contro un piccolo crossover nero provocando il ferimento del conducente che verr di l a poco trasportato da unambulanza di Areu (Agenzia Regionale Emergenza Unica) presso lospedale San Carlo. Ma nonostante lo schianto i due rom non si danno per vinti. Al contrario cercano pi volte di speronare lauto della Polizia Locale che intanto continua a stargli addosso. Ad un certo punto per i due malviventi capiscono di non avere alcuna possibilit di fare perdere le proprie tracce. Abbandonano cos la Seat Ibiza e cominciano a fuggire a piedi. Anche gli agenti intanto sono scesi dalla propria vettura e dopo un breve inseguimento si ritrovano a pochi metri dai rom. Ne nasce una violenta colluttazione alla fine della quale i due giovani sono finalmente bloccati. Si scopre cos che il ventiseienne alla guida non solo ubriaco, ma anche sotto leffetto di sostanze stupefacenti e senza patente. Il giovane rom inoltre gi noto alle forze dellordine per numerosi precedenti contro il patrimonio e per resistenza a pubblico ufficiale. Per lui scatta cos larresto con lapplicazione dellarticolo 192, comma 7-bis, del Codice della strada, relativo allinosservanza dellalt e alla fuga pericolosa. Una disposizione introdotta dal Decreto Sicurezza che prevede la reclusione da sei mesi a cinque anni oltre alla sospensione della patente e la confisca del veicolo. Le accuse contestate nei suoi confronti dalla Polizia Locale guidata dal Comandante, Domenico Giardino, sono pesantissime: ricettazione, danneggiamento, violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, guida in stato di ebbrezza, guida sotto leffetto di sostanze stupefacenti, guida senza patente, lesioni stradali e false attestazioni sullidentit personale. Anche il secondo soggetto fermato, un 21enne di origine rom, risulta avere numerosi precedenti a carico, e viene denunciato in stato di libert in concorso per gli stessi reati. Il 26enne, dopo avere passato la notte nelle camere di sicurezza, compare il giorno seguente davanti al giudice per il rito direttissimo durante il quale larresto viene convalidato ma senza ladozione di nessuna misura cautelare. Una circostanza che naturalmente ha provocato dure reazioni da parte dei sindacati. Durante un inseguimento non solo viene messa a repentaglio la vita degli agenti che per dovere devono catturare i fuggitivi, spiega Amilcare Tosoni di CISL-FP che sottolinea come ad essere in pericolo sia anche lincolumit dei cittadini che dovessero trovarsi sul tragitto dellauto in fuga. Per questo trovo discutibile la decisione del giudice che non ha voluto nessuna misura cautelare, conclude il sindacalista, il carcere il minimo per fare comprendere una volta per tutte che davanti allalt delle forze dellordine ci si deve fermare. Duro anche lassessore alla Sicurezza della Regione Lombardia, Romano La Russa, che ringrazia la Polizia Locale per il coraggio degli operatori e sottolinea come magistrati troppo compiacenti spesso riescono a vanificare anche quelle leggi nate specificatamente per garantire sicurezza al cittadino.
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