WIRE — Se al Senato venissero introdotte le preferenze nella nuova legge elettorale, secondo quanto Giorgia Meloni sembra decisa a fare, sarebbe un problema soprattutto a sinistra. Non a caso da alcuni giorni, ai piani alti dei partiti del campo largo, si accesa la spia rossa. Sono stati contattati vari esperti elettorali, chiedendo simulazioni. esito, per, univoco. Sarebbe un problema. Un bel problema. E da vari punti di vista. Spiega a Libero Salvatore Vassallo, politologo e direttore dellIstituto Cattaneo, una delle pi autorevoli istituzioni in fatto di analisi del voto: Se venissero introdotte le preferenze, si produrrebbero tre cambiamenti: nella competizione tra i leader, tra partiti della stessa coalizione e tra candidati dello stesso partito. Scatterebbe una rivalit triplice: tra leader, ma anche tra partiti, in quanto gli spostamenti accadono quasi sempre tra partiti dello stesso schieramento, e tra candidati, in quanto le preferenze innescano una competizione tra chi nella stessa lista. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48674491]] DIFFICOLT I punti di vista da cui analizzare questo cambiamento e i suoi possibili effetti, dice Vassallo, sono due. Una prospettiva dallalto (dal punto di vista dei vertici dei partiti), una dal basso (dal punto di vista dei candidati in lista). Se si guarda dallalto, i Cinquestelle e il Pd sono i partiti pi in difficolt. Fratelli dItalia, infatti, ha un gruppo dirigente coeso, identificato con Giorgia Meloni, ma nello stesso tempo radicato: i colonnelli di Meloni hanno un proprio insediamento territoriale. Per questo, spiega, non temono le preferenze. Ben diverso il caso del Pd: Elly Schlein vuole cambiare la classe dirigente del Pd, mentre chi pu prendere preferenze sono amministratori locali, consiglieri comunali o regionali che sono lontani per linea politica da lei. I pi radicati nel territorio, come si visto alle ultime elezioni europee, sono gli esponenti della minoranza, i riformisti, oltre che i cacicchi, quelli che Schlein aveva promesso di estirpare. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48651456]] Ma il problema ce lha anche Giuseppe Conte, se non di pi. Con le preferenze, continua Vassallo, Conte rischia di trovarsi con figure non controllabili, come accaduto con le parlamentarie. Soprattutto al Sud, potrebbero entrare in Parlamento persone lontane dal Movimento ma che, grazie alla capacit di mobilitare voti personali, sfruttano loccasione. Semplificando, la scelta dei candidati non sarebbe pi nelle mani dei leader o dei loro referenti, ma sarebbe affidata a persone che potrebbero imporsi in modo autonomo. Daltra parte, i leader avrebbero bisogno di candidati capaci di prendere le preferenze, quindi difficilmente potrebbero rifiutare candidati di questo tipo. Poi c la prospettiva dal basso, dal punto di vista dei candidati. Spiega Vassallo: Chi sono i tipi di candidati che possono spostare voti da uno schieramento allaltro o che riescono a conquistare elettori non identificati con i partiti? Sono principalmente al Sud e non sono figure particolarmente legate ai partiti. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48674519]] TRAVASI DI VOTI Il caso pi esemplare, dice Vassallo, la Calabria, dove c un sistematico divario tra Elezioni regionali e politiche. Alle Regionali, negli ultimi decenni, c sempre stato un esito a favore del centrodestra, tranne in un caso. Ma se si guarda ai risultati delle Europee, si vede che il risultato molto diverso. Quando non ci sono le preferenze, lesito diverso. Vuol dire che c un certo numero di candidati che, alle Regionali, scommette sul candidato del centrodestra e porta un pacchetto di voti personali. Questi tipi di candidati sono pi vicini al centrodestra. I candidati dei Cinquestelle non spostano voti. Mentre nel Pd gli unici che spostano voti sono dellarea riformista, basti vedere ai risultati alle Europee di Stefano Bonaccini, di Antonio Decaro, di Pina Picierno. O di Lello Topo, uomo di Vincenzo De Luca, il cacicco per eccellenza. Grazie a loro, per, il Pd arrivato al 24%. Il problema che si tratta di persone ingombranti per Schlein. Paradossalmente, continua Vassallo, chi pi potrebbe avvantaggiarsi, dallintroduzione delle preferenze, un partito che in questo momento tra quelli che pi li osteggia: Forza Italia. Perch ha una collocazione che potrebbe attrarre candidati di quel tipo, in grado di spostare voti personali. Il problema, aggiunge Vassallo, che lattuale gruppo parlamentare di Fi espressione di liste bloccate. Quasi nullo, invece, sarebbe limpatto delle preferenze su Avs, da ogni punto di vista: Non penso ci siano candidati in Avs che possono spostare voti. Il loro un voto di opinione.

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