WIRE — Non sono solo M5S e AVS a opporsi a ogni spesa militare, schierandosi contro il piano di riarmo europeo, laumento delle spese in sede Nato, gli investimenti europei in difesa. A sostenere questa stessa linea, in opposizione alla posizione del Pd (che s contro piani di riarmo nazionali, ma a favore di un maggior investimento nella difesa europea), sono anche i Giovani Democratici, lorganizzazione giovanile del Pd, che ha ritrovato un nuovo protagonismo, dopo anni difficili, con lelezione della nuova segretaria, Virginia Libero. Lultima conferma arrivata dal campeggio dei Giovani dem fatto a SantIlario dEnza, in provincia di Reggio Emilia, un appuntamento che non si faceva da una decina di anni. andata, per un saluto, anche Elly Schlein. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48586652]] TEMI SPINOSI Il primo giorno stato proprio dedicato allo spinoso tema delle spese militari, in un confronto con i giovani del M5S, la neonata formazione giovanile creata allinterno del Movimento, e i giovani dei Radicali. Il riassunto lo ha fatto Virginia Libero, segretaria dei giovani dem, in un post. Abbiamo iniziato a fare Rumore! Centinaia di Giovani Democratici sono arrivati a SantIlario dEnza. Abbiamo montato le tende, sistemato le amache, accordato le chitarre e riportato in vita il campeggio nazionale dei GD, che mancava da 10 anni. Abbiamo aperto il confronto insieme alle altre giovanili del centrosinistra, al Network Giovani M5S e ai Radicali. Abbiamo parlato di riarmo, scuola e lavoro. E abbiamo ribadito una cosa semplice: non un euro delle nostre tasse deve finanziare la morte finch mancano risorse per sanit, scuola, universit e diritti. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48606755]] Una linea semplice e che non ammette distinguo, n eccezioni: nessun euro in armi, prima di aver risolto tutto quello che non va. Che come dire: nessuna spesa in armi, punto. N in Italia, n nellambito dellUnione europea. lo schema su cui il M5S, pi che il Pd, insiste da sempre e in maniera crescente, sostenendo ci sia unalternativa tra spese in difesa e nel welfare. Il tour estivo lanciato dal M5S ruota proprio attorno a questo: chi paga la guerra? Pane o cannoni. Messaggio che ha senza dubbio una presa forte, promettendo una radicalit e una purezza che non pu che affascinare specie le nuove generazioni. Resta il fatto che il tema della spesa in armi o in sicurezza, in questo momento, particolarmente delicato per il Pd perch delinea una frattura tra i due alleati. Dunque il fatto che i Giovani dem abbiano una linea decisamente pi affine al Movimento non irrilevante. Specie in vista delle primarie. Del resto, non una posizione estemporanea. Un anno fa i Gd hanno aderito alla manifestazione nazionale Stop Rearm Europe organizzata a Roma, convocata proprio contro il piano proposto dalla Unione Europea (e votato dai parlamentari europei del Pd). E lo stesso hanno fatto in occasione di altre mobilitazioni. Del resto largomento, come ha capito Giuseppe Conte, uno dei pochi che davvero riesce a intercettare il variegato popolo del centrosinistra, forse lunico vero collante. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48651456]] PREZZI DEI CARBURANTI E anche ieri il leader del Movimento, attaccando il governo, lo ha evocato: Sono usciti dal Consiglio dei ministri a mani vuote: zero interventi sui prezzi dei carburanti che schizzano oltre 2 euro al litro e che stanno divorando il potere dacquisto e gli stipendi dei cittadini. Quando restituiranno ai cittadini le risorse incassate in pi dallo Stato per i vari rincari e andranno a prendere gli extraprofitti dai big dellenergia e delle armi? Quando recupereranno risorse dal folle piano di Riarmo per metterle sulle emergenze dei cittadini?. Questo uno dei punti che, a settembre, la coalizione progressista dovr chiarire. Insieme alla scelta del candidato premier o almeno del metodo per sceglierlo. Negli ultimi giorni sta emergendo, soprattutto nel Pd, lopzione del doppio ritiro: per evitare il ring delle primarie, sia Schlein sia Conte fanno un passo indietro a favore di un premier di bandiera, da indicare nel programma (se passer la legge elettorale allesame del Parlamento, che impone di indicarlo). Poi, a urne chiuse, chi ha preso pi voti sar il candidato da proporre al presidente della Repubblica. A meno che non spunti unaltra opzione. Che comincia per S e finisce per S (guardare Genova). Alcuni notabili lo stanno suggerendo a Schlein che, per, non ha alcuna intenzione - giustamente - di seguire il consiglio.

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