WIRE — Valentina Dadda e Francois Gelmetti, gli ex assistenti di Ilaria Salis lo abbiamo anticipato ieri e oggi approfondiamo gestiscono una residenza storica a Venezia, di fronte a Ponte di Rialto. Si chiama Ca Dadda, da tre generazioni di propriet della famiglia di Valentina, la quale dal 2023 lo leggiamo sul sito se ne occupa col partner Francois. Non sappiamo se partner affettivo o di lavoro ma non ci interessa. La propriet di 360 metri quadrati su 3 piani, ha 4 camere con letti matrimoniali large, 4 bagni, una terrazza, un balcone, un giardino interno e due zone giorno. Abbiamo simulato una prenotazione per 8 persone dal 31 agosto al 4 settembre (4 notti) e il costo di 9.088 euro. Avremmo anche confermato, ma non facciamo gli europarlamentari, altrimenti con lo stipendio di un mese avremmo potuto pagare una decina di giorni extralusso allintera comitiva. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48674494]] CONTO IN BANCA Leuro-prodigio Salis (ieri abbiamo dato conto anche di questo) in un video-social ha spiegato che ha licenziato gli assistenti locali anche perch non erano privi di mezzi di sostentamento, fidatevi ha continuato in un filmato in cui sembrava leggere eppure era pi tagliato della foresta amazzonica fidatevi, non proprio il caso vista la loro attuale attivit lavorativa. Dunque per lesponente della BonelliFratoianni i diritti dei lavoratori benestanti valgono meno di quelli dei lavoratori poveri? Considerando le idee di Avs, con cui Salis stata eletta, un sospetto ci viene. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48674493]] Il tribunale del Lavoro, in primo grado, ha condannato leurodeputata di Avs a risarcire Dadda e Gelmetti con 147mila 900 e 153mila euro, la somma che avrebbero percepito da febbraio 2025, quando sono stati cacciati, fino al termine della legislatura Ue, a giugno 2029. Per il tribunale Salis ha licenziato Dadda e Gelmetti senza una giusta causa (tecnicamente un recesso del rapporto lavorativo, non essendo dipendenti). [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48657375]] Lei ha fatto appello e sostiene di essere venuta a conoscenza del procedimento solo dopo la condanna (in contumacia). Lamenta che non le stata inviata nemmeno una pec per avvisarla, ma la prassi diversa, questi avvisi vengono consegnati a casa. Lufficiale giudiziario non lha trovata per due volte allindirizzo di residenza, a Milano, dove non cera neanche il cognome sul campanello (n una portineria), quindi non stato possibile consegnare la comunicazione dellatto giudiziario. Che le stato consegnato dopo che ha cambiato residenza spostandola in una delle case del padre, a Monza. Nei mesi scorsi leuroparlamentare risultava residente allo stesso indirizzo di uno degli attuali assistenti accreditati (significa che la base lavorativa a Bruxelles), Ivan Bonnin: dopo che i due a marzo sono stati trovati allalba insieme in una stanza dalbergo a Roma (in occasione di una segnalazione Schengen sulla Salis arrivata dalla Germania) Ilaria ha cambiato la residenza: il parlamento Ue vieta a un deputato di assumere parenti o compagni. Lei ha smentito la relazione con Bonnin difficilmente dimostrabile ma lindomani del controllo di polizia ha comunque provveduto alla modifica. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48662713]] VELENI Tornando a Dadda e Gelmetti, Salis ha riferito che lavevano sostenuta in tutta la battaglia in Ungheria ma poi sarebbero venuti meno ai loro doveri: A un certo punto ha avuto la sensazione che volessero condizionarmi. Di assistente in assistente. A febbraio Salis ha interrotto la collaborazione con Mattia Tombolini, quello che si faceva i selfie davanti alla sede di Libero per sfotterci, che collabora col fumettista antifascista Zerocalcare ed attivista per i movimenti per la casa (da qui la connessione con lex capo), ed lo stesso assurto ai disonori delle cronache dopo che abbiamo scritto del video che aveva pubblicato sui social in cui si vedeva un pupazzo in fiamme della Meloni e si sentiva un uomo che gridava brucia stronza!. Ieri, su Instagram, Tombolini ha scritto: Ai giornalisti che hanno provato a tirarmi in mezzo e per gli amici simpaticoni che mi scrivono hai fatto i soldi, volevo dire che non centro niente con le vicende che leggete. Mi sono dimesso volontariamente e non ho avuto alcuna fortuna economica. Ho scelto di fare altro nella vita (e rimanere senza una lira ma pi felice). P.s., continua, ognuno responsabile delle proprie scelte, io per le mie e quelle fatte collettivamente non ho alcun rimorso. Che bellambientino...
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