WIRE — Non volano pi schiaffi ma coltelli. Fotografa cos, don Maurizio Patriciello, la situazione della criminalit giovanile in Italia, sempre pi fuori controllo, e applaude alla stretta del governo contro le baby gang, che consentir allautorit giudiziaria di procedere anche contro i minorenni. Una impostazione fortemente contestata dalle opposizioni. Ci troviamo davanti ad una questione molto seria: i ragazzi oggi sono diventati pericolosi. Lo Stato ha il dovere di difendere chi pi debole, sottolineail parroco di Caivano che da sempre si batte contro la camorra e vive sotto scorta, parlando con lagenzia Adnkronos. Il decreto sullimputabilit degli under 18, come detto,continua a suscitare polemiche: Parlare dei ragazzi - premette - sempre difficile; mentre noi ci preoccupiamo di loro, loro stanno accusando noi perch c poco da fare: se ci troviamo in questa condizione vuole dire che in un qualche modo i genitori, con lo Stato, hanno fallito. Per oggi ci troviamo di fronte auna questione molto seria: non possiamo non guardarla in faccia. Questi ragazzi sono diventati pericolosi, lo Stato ha il dovere di difendere i deboli e quando dico deboli intendo anziani, ragazzini perbene che vanno a scuola e hanno il diritto di passare una serata serenamente con gli amici e non di essere accoltellati o pugnalati. Qua non volano pi schiaffi come ai miei tempi, affondano i coltelli. Laltro giorno - racconta don Patriciello - a Caserta ho incontrato i genitori di un ragazzo accoltellato da un coetaneo di Caivano qualche anno fa. Erano passati anni ma quei genitori avevano scolpito il dolore negli occhi come il primo giorno. Lo Stato non pu fare finta di niente. Il parrocoprende atto delle polemiche contro il decreto anti-maranza. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48652994]] Io sono sempre addolorato quando la politica si spacca per motivi ideologici. Vorrei che si ragionasse con serenit e non come successo negli ultimi due casi che hanno spaccato lItalia, dice don Patriciello riferendosi al caso del gioielliereMario Roggero, che ha inseguito e ucciso i ladri e al caso Fakir. Le persone perbene hanno il diritto di essere tutelate. Detto questo, - va avanti don Patriciello nella sua riflessione - dobbiamo chiederci: oggi abbiamo la possibilit di avere dei luoghi dove i ragazzi possono essere rieducati?. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48654197]] Il cappellano del Beccaria si espresso in modo netto contro il decreto del governo sostenendo che non il carcere ainsegnare i valori etici e morali ai ragazzi. Noi - osserva il prete di Caivano- diciamo le stesse cose con parole diverse. Tra il bianco e il nero ci sono mille sfumature di grigio. Ora: perch o carcere o libert assoluta? Intanto questi ragazzi vanno rieducati se i genitori non sono stati capaci di educarli. Un ragazzo di 14-15 anni non pu stare sulla strada. La politica poi deve fare il suo corso. I ragazzi, si sa che sono manovalanza della malavita sapendo che non sono imputabili. La camorra manda bambini avanti, o le donne, e li strumentalizzano, prosegue. Ora il disegno di legge approvato dal Cdm render pi semplice processare un minore: Un ragazzo verr arrestato? Siamo capaci di toglierlo dalla strada e aiutarlo a rieducarlo? Se la risposta s, allora va bene anche questa legge. Ci sono luoghi in ogni paese che sono diventati ostaggio di queste micro-gang che fanno paura. Le persone pi timorose stanno dentro ma ognuno ha il diritto di uscire liberamente, in serenit, conclude don Patriciello. Quindi lappello finale alla politica: Non spacchiamoci in due solo per motivi ideologici. Cos non si va da nessuna parte.
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