WIRE — Compagni, ma i fuori sede volete farli votare o no? A sinistra in corso un violento cortocircuito. Se, infatti, in Parlamento lemendamento presentato dalla maggioranza stato approvato allunanimit, sui social i giovani del Pd si sono scagliati a testa bassa contro la norma. Il problema? Secondo loro avvantaggerebbe il centrodestra. Poich il voto del fuori sede verr conteggiato nel Comune in cui sar espresso, i Giovani Democratici sostengono: Nei collegi delle grandi citt come Roma, Milano, Torino e Napoli in cui si trovano i fuori sede vince gi ampiamente il centrosinistra. Al contrario, i collegi di provenienza di studenti e lavoratori si vedrebbero portare via a tavolino decine di migliaia di voti di giovani progressisti, la tesi della segretaria dei Gd Virginia Libero. Assicurando questi collegi alla destra in pianta stabile, le fa eco il dem Andrea Borello. Quanta sicurezza... Ma comunque, avete capito bene? Ai giovani dem il voto fuori sede interessa nella misura in cui porta un vantaggio elettorale al campo largo. Altro che battaglia per i giovani. Ai due piddini non va gi neppure il termine fissato al 31 dicembre per registrarsi nel Comune in cui si intende votare. Leva il diritto di voto ai fuori sede che, tra le mille preoccupazioni che affliggono la nostra generazione, semplicemente non si registrano in tempo, sostengono. Una vera e propria banalizzazione del voto, ridotto a qualcosa di cui ricordarsi allultimo momento. Non proprio un bel messaggio da due giovani politici. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47270100]] Le contraddizioni interne al Pd non sono passate inosservate a destra. E cos i giovani di Azione Universitaria - movimento studentesco vicino a Fdi - hanno commentato le sparate dem sui social: Assurdo che alla sinistra dia talmente fastidio che la riforma labbiamo fatta noi, che ormai i fuori sede fanno pi paura del fascismo; un disegno diabolico per spostare i cosiddetti voti progressisti dai piccoli ai grandi centri, ha ironizzato la capogruppo di Au al Consiglio nazionale degli studenti universitari, Giorgia Faccilongo. questa la differenza tra noi e loro: noi le battaglie le facciamo perch un principio vale davvero la pena di essere difeso, loro solo se conviene, ha sottolineato il presidente di Azione Universitaria Nicola DAmbrosio. Insomma, siamo sempre alle solite: non aver messo il cappello su quella che a tutti gli effetti una rivoluzione storica - come il voto ai fuori sede - ha mandato in tilt un partito intero. Elly, parlatevi ogni tanto tra di voi... [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:39590749]]

"We aggregate wires to encourage regional discovery, sending readers directly back to the original source to explore full coverage."

This is a normalized overview of the breaking feed event. The complete, official release detailing all points, background context, and statements remains hosted by the original publisher.