WIRE — sempre facilissimo parlare dalla poltrona e figuriamoci a cose fatte, ma la nostra fortuna esattamente questa: esistiamo per rompere le balle e lo facciamo ben volentieri. Lionel Scaloni si dimostrato uno del commissari tecnici pi saggi e preparati del globo intero, ma sto fatto laltra sera non si visto nemmeno un po. Ha sbagliato in molte cose: nella scelta dellundici iniziale, nella gestione tattica della partita, nella sequenza delle sostituzioni e, soprattutto, nellaver rinunciato al ragazzo che arrivava alla finale con il luccichio negli occhi di chi pareva ispiratissimo. Lautaro Martinez rimasto a guardare per tutti i 120 minuti (pi recupero) del match tra Spagna e Argentina e non facile trovare una spiegazione. Il suo Ct lha motivata con gli infortuni di Tizio e Caio e lespulsione di Enzo Fernandez, ma sono alibi che reggono fino a un certo punto. Lautaro ha disputato un Mondiale migliore di Julian Alvarez ed su un altro pianeta rispetto a Giuliano Simeone. Se per questioni strategiche poteva aver senso far partire negli 11 lattaccante dellAtletico, non c una spiegazione nellaver ignorato linterista nelle oltre due ore di gioco. Lautaro a conti fatti stato lautore dellultimo tiro in porta di un argentino al Mondiale (quello decisivo contro lInghilterra) perch in finale nessuno ha inquadrato lo specchio, nemmeno sua santit Leo Messi. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48622060]] Non detto che il Toro ci sarebbe riuscito e, anzi, assai probabile che poco sarebbe cambiato (la Spagna ha dominato ben oltre il risultato finale), ma c un dato di fatto che non si pu ignorare e pesa come macigno sulle spalle di Scaloni: Lautaro era in forma smagliante, acceso, pronto a raggiungere Aguero al terzo posto nella classifica all-time dei cannonieri argentini, aveva solo bisogno di un segnale che non mai arrivato. E non solo una questione di gol potenzialmente persi, ma anche e soprattutto di giocatori perfetti lasciati a marcire nella partita pi complicata. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48621904]] Nel recente passato le migliori prestazioni del Toro sono state proprio quelle intrise di sofferenza, quelle contro il Bayern e il Barcellona dellanno passato, per dire, quelle in cui Lautaro viene a dare una mano in fase difensiva e riesce a mantenere un peso anche in attacco. Non sappiamo come sarebbe finita con il Toro in campo, ma sappiamo come andata senza: malissimo.
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