WIRE — Il Pd trema. Almeno in Campania. E nel partito cominciano a manifestarsi i primi malumori verso una dirigenza nazionale che non ha minimamente vigilato sulla composizione delle liste. Qualcuno dovr cominciare a prendersi qualche responsabilit, dicono. Le amministrazioni capitanate dai dem stanno cadendo una dopo laltra come in un domino: i comuni di Castellammare di Stabia, Torre Annunziata, Pagani e Sarno sono gi stati sciolti. E lombra del commissariamento inizia ad aleggiare su Portici, San Giuseppe Vesuviano ed Ercolano, citt in cui si votato appena un mese fa. Tutta colpa delle frequentazioni, quantomeno sconvenienti, di alcuni consiglieri e membri delle giunte rosse. La situazione pi critica per i vertici del Partito democratico al momento quella di Ercolano. I neo consiglieri Nancy Scognamiglio e Marco Cozzolino sono stati immortalati a una cena - le cui immagini sono state rilanciate da Napoli Today - a cui ha preso parte anche Natale Suarino, pluripregiudicato legato al clan camorristico dei Suarino. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48607490]] COMIZIO La vicenda non imbarazza soltanto la sezione locale del partito, ma anche i big nazionali. Due mesi fa lex ministro della Salute Roberto Speranza aveva partecipato a un evento elettorale organizzato dellaccoppiata piddina sotto accusa. Baci e abbracci con la Scognamiglio, prima di sedersi al tavolo dei relatori con i due candidati per lanciare loro la volata. Alla fine, con circa mille voti a testa, entrambi erano stati eletti. Malandrina, per, fu la pizzata per festeggiare la vittoria... Se la Direzione distrettuale antimafia ha cominciato a muoversi per approfondire i legami tra politica e malavita nel Comune, nel Pd sono fioccate le autosospensioni. Prima dei due consiglieri - a cui il sindaco ha chiesto di andare in opposizione - poi del coordinatore cittadino Antonello Cozzolino, fratello del consigliere. Il coordinatore regionale dem, Piero De Luca, ha fatto sapere che nel giro di pochi giorni verr nominato un commissario. Certo, tutto ci non pu essere liquidato come un semplice incidente di percorso visto il coinvolgimento di molti big del partito. Da un lato lo stesso Speranza, dallaltro proprio il figlio dellex governatore nel pieno delle funzioni di coordinatore regionale. Non solo. Laltro nome al centro del fuoco incrociato dem Sandro Ruotolo, plenipotenziario di Elly Schlein in Campania. Il suo nome tornato dattualit dopo lo scioglimento dellamministrazione di Castellammare di Stabia, comune in cui era stato eletto consigliere comunale e da cui si era dimesso in polemica con il sindaco Luigi Vicinanza, ex direttore dellEspresso. Proprio Vicinanza, dopo la decisione del governo di sciogliere per sospette infiltrazioni mafiose il suo Comune, tornato allattacco dei vertici dem: Ho subto continui attacchi personali da parte della componente pi giustizialista e settaria del Pd guidato da Elly Schlein. Il riferimento pare proprio diretto a quel Ruotolo che nel 2024 aveva lavorato alla formazione della coalizione, per poi abbandonare la nave (e il sindaco) a fine 2025, quando le cose cominciavano a mettersi male. Ma Ruotolo, nonostante il pasticcio di Castellammare, pronto a riscendere in campo a Ercolano. Il sindaco Antonietta Garzia, nel tentativo di non veder cadere la sua amministrazione a un mese dallelezione, ha deciso di istituire un pool per la legalit (i cui poteri effettivi, al momento, sono tuttaltro che chiari). A comporlo, ci saranno proprio leurobaffone del Pd, insieme allex questore Antonio Borrelli, lex sindaco di Ercolano Gaetano Daniele e lex deputato Paolo Siani, fratello del giornalista ucciso dalla camorra. Ma la gestione della crisi, oltre alla composizione della nuova giunta, non piaciuto a un pezzo della maggioranza: la lista PER le Persone e la Comunit ha rifiutato le deleghe uscendo dal perimetro della maggioranza. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48572270]] OPPOSIZIONE Per denunciare quello che stato ribattezzato sistema sinistra, Fratelli dItalia ha annunciato una manifestazione nazionale, gioved 23 luglio, a Castellammare di Stabia. Per il partito di Giorgia Meloni non sono pi singole mele marce ma un sistema capillare e diffuso di rapporti con il crimine organizzato che soggioga una popolazione di centinaia di migliaia di cittadini onesti, superiore al numero degli abitanti di Bologna. In piazza ci saranno molti big del partito, tra cui i capigruppo alla Camera e al Senato, Galeazzo Bignami e Lucio Malan, il responsabile nazionale dellorganizzazione Giovanni Donzelli, il senatore Sergio Rastrelli componente dellAntimafia, e la squadra regionale di Fdi, con Gennaro Sangiuliano, Raffaele Pisacane, il coordinatore regionale Antonio Iannone e la commissaria provinciale Marta Schifone. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48561925]]
"We aggregate wires to encourage regional discovery, sending readers directly back to the original source to explore full coverage."
This is a normalized overview of the breaking feed event. The complete, official release detailing all points, background context, and statements remains hosted by the original publisher.