WIRE — Sono stati tutti l. Non San Siro e la musica altra rispetto a Roberto Vecchioni, eppure l cerano tutti. L Genova estate 2001, da gioved 19 a domenica 22 luglio. Sono passati 25 anni dal G8 e le nozze dargento, nella galassia antifascista, le celebrano aprendo larmadio dei ricordi. Le mani bianche, gli scontri e i no global: ognuno ha il proprio pezzo di storia da raccontare. Immancabile il commento di Zerocalcare. Il fumettista, allanagrafe Michele Rech, una certezza quando la trama deve diventare epica. E cos sulle colonne di Repubblica parla perch ancora ci sono un sacco di cose che mi fanno incazzare. E allora la mitizzazione di Carlo Giuliani, il giovane attivista morto sulla strada di quegli istanti, diventa limmagine o meglio la postura di chi stava resistendo incapace, quindi, di mettere daccordo tutti. Non c nessuna rivendicazione, ma la trasfigurazione in resistente. La partigianeria annacquata e ormai lontana da quellestintore. Cos il ricordo di Giuliani perde lessenza del martirio, ovviamente nellottica antifa, per diventare il ragazzo che aveva sotto la tuta blu il costume da bagno per andare al mare. Non resta pi nulla di quellafa, eppure la voglia di tornare a quei momenti tutta nella saliva. CONFLITTO Zerocalcare dice di essere preoccupato per il futuro e che tra i giovani sembra che il modo per avere accesso alla presa di parola sia lautorappresentazione come vittima, che poi la raffigurazione plastica della sinistra. Lui cera, si era messo in moto per rendere un po meno tranquilla la vita dei potenti e si batte il petto per non far dimenticare quella componente di conflitto. Che se dimenticata fa perdere a quelle giornate il senso. E poi mancano i caposcuola, ci sono i giovani, ma manchiamo noi quarantenni. A Genova ceravamo, ora molto meno. Sar perch quel patrimonio politico andato in frantumi. Un lustro fa Massimo Cacciari, su LEspresso, fotografava la protesta definita da Marco Damilano un 68 durato 48 ore. Volevano rovesciare il capitalismo per salvare lambiente, ma ora sono le multinazionali che teorizzano la sostenibilit. Capovolgendone il senso. E lecologismo si fatto impolitico e universale, integrato nella globalizzazione. Resta il frinire delle cicale nellestate di battaglie politiche mantenute in vita con il sovradosaggio di Fascismo. E che ieri hanno portano Davide Dioguardi, del centro sociale Mezzocannone Occupato di Napoli, a lanciare dallassemblea nazionale dei No Kings - che si tenuta a Palazzo Ducale a Genova - la propria rivendicazione. Nessuna paura davanti alle forze dellordine, nessuna paura di alzare il livello se Roberto Vannacci dice che lalternativa al taser il calibro 9. Noi antifa dobbiamo dire che lunica alternativa andarci a prendere i fascisti a casa e fermarli con forza. Che noia, la stessa retorica dellassessore al verde del Municipio 1 di Milano, Lorenzo Pacini.
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