WIRE — marted 14 luglio, a Milano ora di pranzo, a New York ancora lalba e sui monitor di tutto il mondo piomba una notizia: IBM lancia un profit warning! Risultato: il titolo apre con un ribasso a doppia cifra con un -20% circa. Lelefante caduto ha fatto gran rumore, quella che una volta veniva chiamata la big blue oggi diventata una red flag, una bandiera tanto rossa quanto il colore del profondo ribasso. Il conto a fine giornata sar una perdita del 25,21%, superiore persino allo scioccante -22,96% del celebre black monday del 19 ottobre 1987. Paura eh? Dopo gli scricchiolii dei giorni precedenti sui titoli legati allAi, soprattutto a Oriente, e dei titoli del Sox ora qualcuno comincia a pensare che il terremoto sempre pi vicino. Altri come Alec Ross minimizzano, anzi sorridono, perch oggi IBM non pi un simbolo come fu negli anni 80, nel campionato dellAI gioca nella Serie C, il suo comportamento in borsa irrilevante. In questi giorni sta tornando dattualit il dibattito se lAI sia in bolla oppure no e con esso i paragoni con la bolla internet del 2000, e proprio dal 2000 mi torna in mente un episodio: eravamo a marzo, pochi giorni prima della caduta del Nasdaq e PG, unazienda che nulla aveva a che fare con il mondo internet, lanciava un profit warning, il titolo in un solo giorno perder il 30%, e come reagirono gli investitori? La maggior parte con indifferenza, internet cambier i cicli economici e porter maggiore espansione, cos dicevano, e poi cosa centra PG con le dotcom? Proprio quando finalmente hanno risolto il problema delle vendite, il lato dei costi torna a colpire, I costi delle materie prime, in particolare il petrolio, sono in aumento e sembrano difficili da compensare questi furono i commenti di Fifth Third Bank e Merryll Lynch, i ricavi sono sempre un bel traino, ma quando comincia la paura la bilancia torna a pesare sui costi, e anche lAI ne ha, e parecchi. Dobbiamo preoccuparci del profit warning di IBM? Io mi preoccuperei di pi delle cadute di Micron, Samsung, ASML che hanno pubblicato trimestrali sopra le attese, ma gli investitori hanno venduto. Un conto sono le correzioni da eccessi e un conto sono le bolle. E questa assomiglia pi a una fase di eccessi. Il 14 maggio del 1997 il Wsj scriveva: IBM ritorna dal profondo, le azioni rivedono i massimi del 1987, un decennio per recuperare il ribasso nato in un solo giorno. Ora dovete solo capire chi sono oggi le IBM degli anni 80 e stare sempre con le orecchie dritte. KOSPI: dopo una rovinosa caduta superiore al 20% si scopre che strumenti come lETF CSOP Asset Management che hanno come sottostante SK Hynix hanno patrimoni superiori agli Etf che investono a Hong Kong, e ovviamente sono strumenti a leva. Tutto bene finch si sale, quando poi scende sono uccelli per diabetici. Per questo limportante capire. NEXI: confermo quanto ho detto scorsa settimana, non vedo titolo migliore. SANDISK: volete un po di adrenalina? Questo il titolo giusto. Dai top ha perso quasi il 50%, forse non il minimo, ma sui down qualche rimbalzo ci sta.
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