WIRE — Il parere contrario dellAvvocatura generale della Corte di giustizia dellUnione europea al divieto imposto dal Tirolo per i mezzi pesanti di transito notturno, quello settoriale di circolazione e il blocco invernale del sabato sullautostrada del Brennero rappresenta un riconoscimento giuridico importante delle tesi storicamente sostenute dal Governo italiano e pienamente condivise da Confetra e smantellano limpalcatura discriminatoria austriaca. Difendiamo i dirittidi far circolare nel vecchio continente uomini e merci garantendo la libera concorrenza Con queste parole Carlo De Ruvo, presidente della Confederazione generale italiana dei trasporti e della logistica, ha commentato quella che potrebbe rappresentare, a tutti gli effetti, una svolta fondamentale nella guerra del Brennero, scoppiatafra Italiae Austria in seguito ai divieti al valico del Brennero arbitrariamente imposti dal Tiroloin barba ai pi elementari diritti di far circolare nel vecchio continente uomini e merci garantendo la libera concorrenza, come hanno sempre sostenuto i rappresentati della categoria. Le conclusioni dellAvvocatura generale sono chiare e confermano ci che denunciamo da anni, ovvero che molte delle limitazioni imposte dallAustria non rispondono ai requisiti di proporzionalit e non discriminazione previsti dal diritto europeo, ha proseguito il presidente di Confetra, evidenziando come in particolare i divieti notturni e settoriali non trovino pi adeguata giustificazione alla luce del miglioramento della qualit dellaria registrato negli ultimi anni e come il blocco invernale del sabato colpisca in modo diretto e discriminatorio il trasporto internazionale, limitando drasticamente la libert di circolazione delle merci nel mercato unico. Resta per lostacolo del dosaggio dei tir che continua a causare code chilometriche Sebbene le conclusioni dellAvvocatura non siano vincolanti, auspichiamo che la sentenza della Corte confermi tale impostazione ha concluso Carlo De Ruvo non senza dedicare unultima annotazione a quello che appare un rovescio della medaglia invece preoccupante: il mancato accoglimento del ricorso sul sistema di dosaggio degli accessi alla A12, non considerata dallavvocato generale una restrizione quantitativa alle importazioni in quanto applicata dallAustria come limitazione temporanea in caso di previsione di congestione.Una decisione che ha spinto Confetra esprimere una forte preoccupazione. Pur rispettando le valutazioni dellAvvocato generale si legge nel comunicato stampa diffuso, riteniamo che il sistema di dosaggio continui a rappresentare un grave elemento di criticit nella pratica quotidiana, con il contingentamento dei mezzi pesanti che genera code chilometriche, ritardi e pesanti inefficienze lungo la catena logistica europea. Il Governo non abbassi la guardia: lAustria potrebbe trovare altre strade per discriminare lItalia Per questo motivo auspichiamo che il Governo italiano continui a sostenere con determinazione le proprie ragioni in vista della sentenza. Un sostegno determinante anche perch esiste il rischio concreto che, una volta rimossi i divieti censurati dallAvvocato generale, lAustria possa continuare a limitare i transiti attraverso altri strumenti amministrativi. Lultimo allarme, seguito dallappello alla Commissione europea affinch assuma un ruolo di regia pi forte e vincolante sulla gestione dei corridoi della rete Ten-T, in particolare lungo larco alpino, confidando che tutto questo possa finalmente ristabilire definitivamente i principi della libera circolazione delle merci e dellunit del mercato europeo.
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