WIRE โ€” La legge elettorale stata approvata alla Camera nellattesa del suo approdo al Senato. E cos la sinistra resta con il fucile scarico nella remota speranza che questa maggioranza possa andare a gambe allaria. Ebbene, tutto ci non si verificato, e qualcuno nel campo largo comincia gi a leccarsi le ferite. Dopo il boato a Montecitorio per il governo che va sotto, ecco che arriva la stangata dellok alla legge elettorale. Ma sui franchi traditori la polemica non si spegne. E in tanti hanno puntato il dito contro le parlamentari che avrebbero votato contro lemedamento sulle preferenze. E cos a chiarire almeno la sua posizione ci ha pensato Rita Dalla Chiesa che ha usato parole efficaci per spiegare cosa successo. Al Corriere afferma: Nonostante che io venga da una caserma non sono abituata a fare il soldatino. Non mi piace farmi dire cosa devo fare. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48572952]] Le parole della forzista per non svelano la sua scelta in Parlamento quando scattato il voto segreto sullemendamento della discordia. A questo punto a domanda precisa, sempre al Corriere, d una risposta molto chiara: Il voto privato. Intanto sul tema intervenuta, sempre sul Corriere, la leghista Luana Zannella: Le deputate della maggioranza non si devono nascondere. Io lho visto in Aula mentre parlavo che mi seguivano con attenzione. Ho parlato delle donne costituenti: erano ventuno su oltre cinquecento. E si sono fatte sentire come fossero duecento. Hanno combattuto per noi, non possiamo e non dobbiamo lasciare vana la loro battaglia. Vedremo cosa accadr nelle prossime settimane... [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48574100]]

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