WIRE — S sa: il posto in prima fila al mare si conquista con una levataccia. Soprattutto quando la spiaggia libera e quei pochi metri di sabbia sono ambiti da tanti. Eppure c sempre chi ci prova: lasciando una sdraia o un ombrellone la sera prima, dimenticando un asciugamano ben steso, oppure arrivando prima degli altri, di solito allalba, per occupare posti anche per altre persone. In qualche caso anche dietro compenso. Non si fa. vietato. Lo hanno ricordato a tutti i militari della Guardia costiera, intervenuti a Riva Trigoso, nel comune di Sestri Levante, intervenuti con un blitz per controllare ombrelloni, asciugamani, lettini e materassini utilizzati come segnaposto scoprendo che quella era una prenotazione artigianale della prima fila, praticata alle cinque o alle sei del mattino in attesa dellarrivo di chi aveva prenotato il posto, che trasforma un bene pubblico in una pertinenza privata, seppur temporanea. Per questo scattato il sequestro delle attrezzature balneari. Lintervento arrivato in una domenica particolarmente affollata. A Riva Trigoso sono giunti oltre quattrocento turisti provenienti dal Milanese, attirati dalla formula del viaggio in pullman, andata e ritorno, al prezzo di cinquanta euro con spiaggia compresa. Cosa che non potrebbero garantire: il biglietto consente di arrivare sulla costa, non assegna alcun diritto su una porzione di sabbia, come invece parrebbe essere succedere. Nella zona risulta infatti in aumento il numero di persone che affittano ombrelloni e sdraio, attivit che le autorit hanno verificato non avere autorizzazioni o concessione. La questione non appartiene soltanto alla buona educazione balneare. La spiaggia libera fa parte del demanio marittimo e deve restare accessibile alla collettivit. Lasciare un ombrellone la sera prima, oppure sistemarlo allalba per tornare molte ore dopo, sottrae quello spazio agli altri bagnanti e pu integrare una violazione delle ordinanze locali sulluso del litorale o, nei casi pi rilevanti, unoccupazione abusiva. Il riferimento il Codice della navigazione che punisce chi occupa arbitrariamente una spiaggia libera o ne impedisce luso pubblico: prevede larresto fino a sei mesi oppure unammenda fino a 516 euro, salvo che il fatto costituisca un reato pi grave. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48324171]] Naturalmente, non scattano le manette per un telo lasciato incustodito, una bella multa s. Regioni e numerosi Comuni hanno adottato ordinanze in questo senso. In Sardegna, per esempio, vietato lasciare dopo il tramonto sedie a sdraio, tende e altre attrezzature su tutte le spiagge; disposizioni analoghe sono state introdotte in Puglia e in Emilia-Romagna. Alcune amministrazioni proibiscono qualsiasi oggetto incustodito, anche durante il giorno. La regola pratica semplice: lombrellone pu restare sulla spiaggia finch lo utilizza il suo proprietario, non pu diventare un picchetto piantato per riservare il terreno a chi arriver in seguito. Nelle ultime settimane i controlli si sono moltiplicati anche in Toscana. Sul lungomare del Romito, in Versilia, e a Marina di Campo, allisola dElba, Guardia costiera e Polizia locale hanno trovato lettini, sedie e ombrelloni lasciati dalla sera precedente, in alcuni casi legati tra loro con catene e lucchetti. Lintento era evidente: impossessarsi per pi giorni della stessa porzione di arenile, come se la permanenza di un oggetto potesse generare una concessione per usucapione balneare. Ben diversa per dimensioni loccupazione realizzata da chi allestisce veri stabilimenti senza autorizzazione. A Santa Teresa Gallura stata sequestrata unattivit che occupava settecento metri quadrati di spiaggia e affittava abusivamente lettini e sdraio. Interventi analoghi sono stati eseguiti ad Arenzano, in Liguria, e a Fiumefreddo, nel Catanese. A Terracina sono stati sequestrati 1. 200 lettini e ombrelloni, molti dei quali incatenati, e 59 persone sono state multate. A Sperlonga i sequestri hanno riguardato seicento ombrelloni; a Gaeta sono stati restituiti alluso pubblico 1. 200 metri quadrati di arenile e a Sabaudia duemila. Qualche bagnante ha protestato sostenendo di trovarsi davanti a divieti nuovi e scarsamente segnalati. La verit che nessuno pu appropriarsi di un bene che appartiene a tutti come dovrebbe essere la spiaggia libera. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48436746]]

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