WIRE โ€” Dopo lesultanza per ifranchi tiratori e il presunto grido Hitler del vannacciano Furgiuele, a sinistra fanno esplodere un altro caso: quello di Ignazio La Russa. Il presidente del Senato marted sera, subito dopo il voto-terremoto alla Camera che ha visto la maggioranza andare sotto sullemendamento alla nuova legge elettorale sulle preferenze, ha preso X e ricordato ai colleghi del centrodestra:Ricordo - da Presidente del Senato - che nel bicameralismo esiste la concreta possibilit di modificare, anche chirurgicamente, quanto votato alla Camera. Ovviamente con un voto favorevole che per il regolamento del Senato non consente sul punto il voto segreto e rende perci palesi gli intendimenti dei singoli senatori. Apriti cielo. Proteste veementi tra le opposizioni, con Angelo Bonelli scatenato.La presidenza della Camera ricordi al presidente del Senato che non il capogruppo di FdI e deve avere rispetto del voto della Camera, si era rivolto con queste parole marted sera alla Camera il deputato di Alleanza Verdi Sinistra. Cun altro aspetto che francamente troviamo intollerabile e di cui bene che lAula abbia contezza. Trovo assolutamente inaccettabile che il presidente del Senato La Russa intervenga per dire il Senato corregger la norma. Ma chi lui per fare unaffermazione di questo genere, larbitro oil giocatore? Siamo stanchi di questi continui atteggiamenti arroganti, assolutamente di profondo disprezzo delle regole democratiche. Si abbia rispetto del voto della Camera dei deputati. Mercoled scattata la bagarre anche al Senato. Luca Pirondini, capogruppo del M5s, ha attaccato la maggioranza:Il 4 settembre si vanteranno di essere il governo pi longevo della storia e invece passerete per essere il governo pi imbullonato alla poltrona. A quel punto i suoi colleghi di partito si sono alzati in piedi mostrando cartelli con la scritta Imbullonati. Il capogruppo Pd Francesco Boccia ha ammonito direttamente La Russa: Le Camere non sono il luogo dove si correggono le sconfitte del governo auspicando che il presidente sia il primo garante dellautonomia di questaula. Al Senato non c voto segreto: ognuno ci deve mettere la faccia su quello che vota. Questo vuol dire che nessuno pu nascondersi dietro al dito, ha spiegato LaRussa a margine della proiezione di un documentario a Palazzo Giustiniani. Fa bene Meloni a considerare un motivo di riflessione importante i voti che sono mancati a un provvedimento voluto dal governo, mi pare che si stia facendo una esagerazione sul voto a un emendamento.

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