WIRE โ C chi uccide per rabbia, per denaro o per non lasciare testimoni. E poi c chi costruisce un piano di morte soltanto per essere ammirato come fosse un dio vendicatore. Questo il profilo psicologico del killer di Lutto di miele, da ieri in libreria per Fazi, il nuovo libro di Franck Thilliez, tradotto da Daniela De Lorenzo. Scritto nel 2008 e finora inedito in Italia, il romanzo riporta in scena Sharko, che abbiamo imparato a conoscere con 1991 e Treno infernale per lAngelo rosso. Commissario dellAnticrimine di Parigi, poliziotto brillante e uomo segnato dai traumi, Franck Sharko combatte i mostri nella mente dei serial killer, ma sta soccombendo alle proprie ombre. SETTE FALENE La narrazione si apre nel confessionale di una chiesa, dove viene ritrovata una donna: inginocchiata, nuda e completamente rasata. Sul capo ha sette falene vive, insetti dal disegno macabro e dal grido stridulo. Non ci sono ferite evidenti n segni di strangolamento. Eppure, il corpo sembra essere esploso dallinterno. Lautopsia rivela una forma rarissima e letale di malaria, trasmessa da zanzare che in Francia non dovrebbero pi esistere. Il delitto, ci dice lautore con uno dei suoi tipici colpi di scena, non avvenuto allesterno, ma dentro il corpo della vittima. qui che Thilliez mostra la propria peculiarit: prendere una paura scientificamente plausibile, spingerla fino al limite e trasformarla in un perfetto congegno narrativo. Gli insetti diventano armi, il miele unesca, il sangue un terreno di coltura. Lassassino prepara le vittime come esperimenti e orchestra ogni dettaglio con la precisione di un entomologo e il fanatismo di un predicatore. Lascia messaggi cifrati, richiami alle trombe dellApocalisse e al giudizio universale. Un passo dopo laltro, costringe Sharko - e gli uomini del 36 di Quai des Orfvres - a seguirlo in una macabra caccia al tesoro che attraversa chiese, bassifondi parigini e paesaggi alpini. Ogni indizio una trappola, ogni soluzione spalanca una nuova paura. Giallista di grandissimo successo, Thilliez ha venduto pi di dieci milioni di copie. Un risultato costruito libro dopo libro ricordiamo Il manoscritto, Cera due volte e Vertigine grazie a una formula riconoscibile che unisce documentazione scientifica, immaginazione feroce e protagonisti pieni di ombre. Nei suoi romanzi il male non mai soltanto un enigma da risolvere: una macchina che coinvolge chi indaga, ne sfrutta le crepe e trasforma ogni debolezza personale in unarma. Ma il vero enigma sempre lui, Sharko. trascorso un anno dallincidente in cui ha perso la moglie Suzanne e la figlia Elose, uccise da un pirata della strada. tornato in servizio, ma vive circondato dai trenini che collezionava per la bambina, ingoia pillole, teme il silenzio e sente le voci dei morti. La rabbia lo tiene in piedi e, al tempo stesso, lo trascina verso il fondo. Questo nuovo caso arriva nel momento peggiore, ma proprio per questo diventa la sua unica possibilit di restare vivo: inseguire lassassino significa non fermarsi, non ascoltare il dolore, non guardare troppo a lungo la voragine che si sta aprendo nella sua mente. IL CONTAGIO Lutto di miele non soltanto un thriller sulla vendetta: un romanzo sulla contaminazione. Come un contagio, il male passa da un insetto alluomo e da un corpo allaltro, ma si propaga anche attraverso il lutto e il senso di colpa. Lassassino infetta le vittime, lindagine contagia i poliziotti e il passato offusca la mente di Sharko. Thilliez lavora cos sulla stessa ossessione in tre direzioni: biologica, criminale e psicologica. Alterna referti autoptici, spiegazioni scientifiche, enigmi biblici e discese negli abissi con una scrittura che accelera proprio quando il lettore vorrebbe distogliere lo sguardo e riprendere fiato. Dietro il commissario spericolato che viola le procedure e si getta nelle trappole tese dal killer, c un uomo che cerca disperatamente una forma di redenzione. Lindagine diventa cos anche un confronto con il desiderio di raggiungere chi non c pi per lasciarsi inghiottire definitivamente dalla follia. Infine, anche il titolo si rivela una trappola: il miele, emblema di dolcezza, diventa uno strumento di morte. Thilliez lavora proprio su questo rovesciamento, trasformando ci che ci rassicura in una minaccia e ricordandoci che lorrore pi efficace nasce sempre da ci che, erroneamente, credevamo fosse innocuo. Finch troppo tardi per salvarsi.
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