WIRE — Pi manodopera a basso costo, per intendersi i lavoratori immigrati, provoca un aumento dei salari e della produttivit. A dirlo non un politico sovranista o un giornale di estrema destra, ma il quotidiano della City di Londra, che difficile tacciare di simpatie anti-progressiste. In una lunga analisi di Oren Cass, capo economista di American Compass e collaboratore del quotidiano rosa, il Financial Times demolisce le analisi della stragrande maggioranza degli economisti sui meravigliosi benefici che le ondate migratorie, anche incontrollate, porterebbero alle economie occidentali. Lanalista di Ft ritiene addirittura che quando si affrontano i dibattiti sullimmigrazione spesso gli economisti rinuncino alla propria credibilit. Nello specifico, Cass fa riferimento ai flussi in entrata di lavoratori stranieri non qualificati. Che il caso degli Stati Uniti ma anche di moltissimi Paesi europei, a partire dallItalia, dove la sinistra continua a sostenere che la necessit di far entrare pi immigrati risponda ad una richiesta delle imprese e serva a puntellare le difficolt della nostra economia in merito alla denatalit e alla carenza di manodopera. Ebbene, come spiega Ft, sia il buon senso sia le dinamiche di mercato suggeriscono che questo fenomeno comporti un peggioramento della qualit del lavoro per i lavoratori gi presente e un deterioramenteo dei servizi pubblici. Il giornalista sostiene che anche i partiti politici di centrosinistra, di fronte agli effetti reali degli ingressi, stiano scoprendo che unimmigrazione incontrollata rappresenta un minaccia esistenziale. Affermazioni condite da un po di dati. Gli economisti della Fed di Dallas e San Francisco ritengono che un terzo degli aumenti dei prezzi delle case tra il 2021 e il 2024 sia dovuto proprio allondata di immigrazione clandestina. Altro lato dellOceano, stesso discorso. Secondo leconomista Alan Manning, in merito al referendum svizzero di giugno (perso) per limitare gli ingressi di stranieri, sostiene che limmigrazione non una soluzione al problema dellinvecchiamento della popolazione e la spesa per essa pu ridurre la produttivit. Questultimo punto, per il Financial Times, dirimente. Se i datori di lavoro credono di avere sempre accesso a un ampio bacino di manodopera facilmente sfruttabile, si chiede il quotidiano, perch dovrebbero modificare i loro modelli di business e le loro attivit per offrire posti di lavoro migliore o investire in una maggiore produttivit?. Denatalit? Di questo si occupato il premio Nobel per la pace 2024 Daron Acemoglu, secondo cui contrariamente allopinione comune, si riscontrato che i tassi di natalit pi bassi finora hanno portato a una maggiore crescita del Pil per lavoratre in tutti i Paesi e a una maggiore crescita salariale. La spiegazione? La minore disponibilit di manodopera ha spinto linnovazione tecnologica e gli investimenti, aumentando produttivit, salari e migliorando le condizioni di lavoro. Le balle sugli immigrati che fanno bene alleconomia vengono paragonate alle opinioni positive nel dibattito del 2000 sullingresso della Cina nellOrganizzazione mondiale del commercio. Lallora segretario del Tesoro, Lawrence Summers, disse che dopo aver sondato gli economisi la risposta era stata univoca: Accogliere la Cina nel sistema economico globale la cosa giusta. Su questo punto un mesetto fa persino il Nobel, Paul Krugman, ha ammesso di essersi sbagliato.

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