WIRE โ Non condividiamo la scelta della Bce di alzare i tassi: significa erodere la ricchezza reale e il potere dacquisto di famiglie e imprese. A pagare il conto soprattutto la classe media, che per noi resta un segmento di riferimento fondamentale per la produttivit e la ricchezza del Paese. Indebolirla un errore fatale. La stretta pesa anche sullindebitamento delle Pmi, di cui lItalia particolarmente ricca rispetto al resto dEuropa. Gli Stati Uniti, in una situazione analoga, non hanno preso una decisione cos restrittiva: lUe poteva e doveva essere pi prudente.La nostra priorit restano le piccole e medie imprese, da sempre lossatura del Paese. La capacit del governo di sostenerle evidente: abbiamo aiutato famiglie e imprese ad affrontare il caro energia, i dati sulloccupazione sono positivi, abbiamo tagliato il cuneo fiscale e rilanciato fringe benefit e voucher sociali, nel tentativo di migliorare il clima tra datori di lavoro e dipendenti. Le imprese vanno sostenute perch sono il motore delloccupazione. Lo ha dichiarato Alessandro Cattaneo, deputato di Forza Italia in commissione a Montecitorio, nel corso del Cnpr forum La BCE aumenta il costo del denaro: quale futuro per famiglie e imprese?, promosso dalla Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili, presieduta da Luigi Pagliuca. Secondo Maria Cecilia Guerra, parlamentare del Partito Democratico in commissione Bilancio della Camera dei deputati, la BCE da un punto di vista tecnico ha agito con prudenza perch la variazione dei tassi stata proprio minima. Guardando la situazione economica la scelta stata guidata dalla considerazione che, se da un lato linflazione deriva dallaumento dei costi energetici, bisogna monitorare linflazione interna specie per ci che attiene i costi dei servizi. Era dunque una scelta obbligata quella di alzare i tassi. Le altre banche centrali hanno messo in campo aumenti molto pi significativi rispetto allEuropa. Gli effetti sulle famiglie sono per noi molto importanti. Il rallentamento dei consumi ha preceduto quello dei tassi perch linflazione colpisce soprattutto le famiglie pi povere, quelle che hanno un paniere vincolato. Le banche guardano molto al merito di credito con tassi pi elevati per i soggetti considerati a rischio, e si registra un rallentamento soprattutto dei consumi non assistiti da una garanzia statale. La forte compressione dei salari, che in Italia sono ancora 9 punti sotto il livello del periodo pre-pandemico, motivo di ulteriore preoccupazione. Critica Laura Cavandoli, esponente della Lega nella commissione Agricoltura a Montecitorio: La Bce ha adottato una scelta che grava su famiglie e imprese, diversa da quella della Fed. Quando inflazione e crisi economiche derivano da tensioni geopolitiche, non possono essere affrontate con il solo aumento dei tassi. Lincremento dello 0,25% su mutui e prestiti riduce il potere dacquisto delle famiglie e la liquidit delle imprese, senza rappresentare una risposta adeguata. Ritengo questa decisione tecnicamente sbagliata perch adottata senza una piena valutazione del contesto. La presidente Lagarde lha recentemente rivendicata nonostante la crisi nello Stretto di Hormuz non sia ancora del tutto superata. Ci si attendeva un calo pi rapido dei prezzi al consumo, registrato invece solo in parte, ad esempio sui carburanti. Se le famiglie sono in difficolt, le piccole e medie imprese lo sono ancora di pi: con tassi pi alti hanno meno liquidit e minori possibilit di investire. Il Governo ha introdotto strumenti importanti, come il Fondo di garanzia per le PMI, la Nuova Sabatini e Transizione 5.0, ma gli effetti delle decisioni della BCE restano difficili da gestire e potrebbero non bastare a contenere linflazione europea. Rafforzare il potere dacquisto dei salari la priorit per Marco Grimaldi, deputato di Avs in commissione Bilancio della Camera: Le famiglie stanno subendo la spinta inflattiva generata dalle grandi corporazioni, soprattutto quelle che gestiscono gli interessi petroliferi e le multi-utilities oltre alle compagnie energetiche. Una spinta che ha eroso i salari alla quale si aggiunge anche laumento dei tassi dinteresse. Una scelta assurda anche perch invece di investire su economie e consumi si preferito investire sulleconomia di guerra. Scelte che penalizzano le piccole e medie imprese, rischiano di far saltare investimenti e acquisti, acuendo le difficolt di un sistema che, al contrario, avrebbe bisogno di garanzie pubbliche e investimenti possibili in innovazione e ricerca. Con linee di credito che rischiano di essere sempre pi compromesse. Noi siamo in un sistema che sarebbe in piena recessione se non ci fossero i fondi del Pnrr. Abbiamo vissuto 36 mesi di fila di calo della produzione. C bisogno di politiche che siano in grado di far tornare gli investimenti nei settori giusti rafforzando il potere dacquisto dei salari per far ripartire i consumi.Nel corso del dibattito, moderato da Anna Maria Belforte, il punto di vista dei professionisti stato espresso da Pasqua Borracci, commercialista e revisore legale dellOdcec di Bari: Il rialzo dei tassi deciso dalla BCE, pur essendo considerato da molti una scelta tecnicamente corretta per contrastare linflazione, rischia di avere effetti pesanti su famiglie e aziende. Laumento del costo del credito rende pi onerosi prestiti e finanziamenti, riducendo i consumi e frenando gli investimenti, soprattutto delle piccole imprese. Per affrontare questa fase necessario accompagnare la politica monetaria con interventi mirati a sostegno delleconomia reale.Le conclusioni sono state affidate a Paolo Longoni, consigliere dellIstituto nazionale Esperti contabili: Laumento dei tassi dinteresse uno strumento che rischia di rallentare la crescita economica senza risolvere uninflazione generata soprattutto dallaumento dei costi energetici. Per tutelare famiglie e imprese servono misure alternative, come un tetto ai tassi sul credito al consumo, interventi fiscali mirati, sgravi sui costi di produzione e politiche capaci di sostenere domanda e offerta, anzich affidarsi esclusivamente alla leva monetaria. https://youtu.be/346JuKQdPG0
"We aggregate wires to encourage regional discovery, sending readers directly back to the original source to explore full coverage."
This is a normalized overview of the breaking feed event. The complete, official release detailing all points, background context, and statements remains hosted by the original publisher.