WIRE — La rivoluzione degli autovelox scatta alla mezzanotte di oggi, al primo secondo di domenica 12 luglio 2026. Che succede? Presto detto: 2.856 velox potranno continuare a fare multe, mentre altri 1.204 verranno spenti. Lo spiega nel dettaglio al Corriere della Sera Luigi Altamura, comandante della polizia locale di Verona e referente Anci. Alla base del cambiamento c lentrata in vigore del decreto che mette ordine a una materia rimasta in sospeso per oltre tre decenni. Secondo il censimento aggiornato dal ministero dei Trasporti al 10 luglio, sul territorio nazionale risultano installati 4.060 dispositivi. Circa il 70% continuer a operare regolarmente, mentre una quota significativa dovr essere disattivata in attesa di completare il nuovo percorso previsto dalla normativa. Il provvedimento chiarisce un nodo giuridico che per anni ha alimentato contestazioni e ricorsi. LAllegato B del decreto richiama infatti 25 modelli ritenuti conformi ai requisiti richiesti. Gli apparecchi che corrispondono esattamente a quei prototipi vengono considerati omologati. Non si tratta per di una verifica effettuata singolarmente su ciascun dispositivo: il riconoscimento riguarda il modello di riferimento, a condizione che ogni apparecchio sia identico alla versione approvata, correttamente tarato e sottoposto ai controlli previsti. La novit pi rilevante riguarda proprio lintroduzione di regole certe. Il Codice della strada prevedeva lomologazione gi dal 1992, ma mancava una procedura concreta per ottenerla. Nel tempo il ministero aveva quindi rilasciato soltanto approvazioni. Una distinzione che la Cassazione, con numerose pronunce successive allordinanza n. 10505 del 2024, ha giudicato fondamentale, ribadendo che approvazione e omologazione non possono essere considerate equivalenti. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48509929]] In futuro ogni nuovo prototipo dovr ottenere lomologazione prima dellutilizzo. Inoltre ciascun apparecchio dovr essere sottoposto a taratura iniziale e a verifiche periodiche almeno annuali. In caso di certificazioni scadute o controlli non superati, il dispositivo non potr essere utilizzato. Previsti anche maggiori standard di sicurezza per i dati raccolti, con fotografie e informazioni protette da sistemi di crittografia e firma digitale, mentre nelle immagini frontali saranno oscurati i volti delle persone riprese. Restano per le incognite legate ai 1.204 apparecchi esclusi. Il loro stop non implica malfunzionamenti nella rilevazione della velocit, ma soltanto lassenza dei requisiti amministrativi richiesti dalla nuova disciplina. Fino al completamento delliter di omologazione non potranno essere impiegati per contestare infrazioni. Siamo allinizio dellesodo estivo, speriamo che non passi il messaggio che si pu correre, avverte Altamura. Il rischio che spegnerli dove servono diventi un liberi tutti. Tra i sistemi interessati figurano anche numerosi Tutor autostradali di vecchia generazione. Da una ricognizione, andranno fermati quelli di vecchia generazione, approvati tra il 2004 e il maggio 2017, su almeno 83 tratte delle A1, A4, A13, A14 e A16. Una prospettiva che preoccupa le associazioni impegnate nella sicurezza stradale. Questi sistemi hanno salvato migliaia di vite, ricorda Stefano Guarnieri, presidente dellassociazione dedicata al figlio Lorenzo. Per Giordano Biserni, presidente dellAsaps, si tratta di una deregulation improvvisa, anche perch il Tutor percepito dai guidatori come pi equo: misura la velocit media lungo un tratto, non in un solo istante.
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