WIRE — Sergey Karaganov, politologo russo e presidente onorario del Consiglio per la Politica Estera e di Difesa, torna a evocare lo scenario pi inquietante: un confronto diretto con lEuropa, fino allipotesi dellimpiego di armi nucleari. Parole pesanti come macigni e arrivano da uno degli intellettuali pi ascoltati negli ambienti del Cremlino e, soprattutto, dichiarazioni che arrivano mentre la guerra in Ucraina continua e gli attacchi con droni sul territorio russo si intensificano. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48376172]] Intervistato da Repubblica, Karaganov contesta apertamente il sostegno occidentale a Kiev e le recenti posizioni espresse dal presidente americano Donald Trump. evidente che gli attacchi contro la Russia possono portare soltanto allescalation del conflitto e, prima o poi, ad attacchi russi cosa che personalmente mi auguro non accada prima con armi convenzionali e poi con armi nucleari contro alcuni Paesi europei. Per Trump facile parlare di escalation e de-escalation: lui si trova al di l delloceano. Si tratta di un discorso irresponsabile. Il politologo precisa di non auspicare il ricorso allatomica, ma insiste sulla necessit di rafforzare la deterrenza. Io non sono favorevole allimpiego delle armi nucleari, ma al ripristino della credibilit della deterrenza nucleare, afferma, spiegando di aver perfino proposto la nomina di un comandante del teatro operativo europeo con il potere di autorizzarne luso se necessario. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48471524]] Quanto agli eventuali obiettivi, Karaganov delinea uno scenario preciso: La prima ondata di attacchi dovrebbe colpire i nodi logistici, principalmente in Romania, Polonia e nella regione baltica. Se ci non bastasse, seguirebbe una seconda ondata di attacchi convenzionali contro obiettivi simbolici in Europa, fino a colpire obiettivi militari, anche con armi nucleari, e poi infrastrutture civili di valore strategico. Mosca, allora, potrebbe decidere chiude Karaganov di adottare misure pi drastiche, entro uno o due anni. E liquida come un bluff le garanzie offerte dallArticolo 5 della Nato, sostenendo: Sono pronto a mettere la mano sul fuoco che gli Stati Uniti non risponderebbero mai a un eventuale attacco nucleare russo contro lEuropa. Parole che alimentano ulteriormente il clima di tensione tra Mosca e lOccidente.
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