WIRE — Il vertice Nato di Ankara, conclusosi ieri, mercoled 8 luglio,aveva un tema tuttaltro che leggero: laumento delle spese militari dei Paesi alleati. Ma a fare da contrappunto, quasi a voler prendere alla lettera lagenda del summit, ci ha pensato il padrone di casa. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha infatti regalato a ciascun leader presente una pistola con il proprio nome inciso sopra, corredata di una scatola di munizioni. A raccontarlo stato il primo ministro britannico Keir Starmer, che ne ha parlato ai giornalisti sul volo di rientro a Londra. Erdogan, ha spiegato, aveva allegato anche una nota che esentava le armi dai controlli doganali sulle esportazioni turche. Starmer - al suo ultimo appuntamento internazionale da premier, dopo lannuncio delle dimissioni lo scorso 22 giugno - ha per preferito lasciare la pistola in Turchia, poich introdurla nel Regno Unito sarebbe stato illegale. Diversa la scelta di Giorgia Meloni, destinataria dello stesso omaggio riservato agli altri leader, che ha invece portato larma in Italia. Secondo quanto riferiscono fonti governative allAdnkronos, loperazione si svolta seguendo le procedure previste: la pistola stata presa in carico da personale autorizzato a maneggiare armi e, una volta rientrati in Italia, sono state avviate le procedure per denunciarne il possesso. Larma stata quindi registrata a Palazzo Chigi, come avviene per tutti i doni ricevuti dal premier, ed entrata nella disponibilit della Presidenza, protocollata come ogni altro omaggio. Anche in questo caso, a rendere possibile il trasporto stato il documento fornito da Erdogan per luscita dellarma dal Paese. Belgian PM Bart De Wever unknowingly brought home a loaded, personalized revolver gifted by Turkish President Erdogan at the NATO summit. The gift wasnt opened until the delegation landed in Belgium, where they discovered the gun and ammunition. The weapon was immediately pic.twitter.com/8aDkGAus18 Clash Report (@clashreport) July 9, 2026 Questo bastato per scatenare il delirio di Angelo Bonelli. Il gesto di ErdoÄ an al vertice Nato di Ankara un revolver carico, inciso con il nome, consegnato a ogni leader presente non folklore diplomatico. limmagine plastica di una Nato che dice di garantire la pace e intanto distribuisce armi da fuoco come gadget tra capi di Stato. Il premier britannico Starmer ha avuto almeno la dignit istituzionale di ammettere limbarazzo, lasciando larma in Turchia - prosegue Bonelli - perch la legge del suo Paese non gli permette di portarla a casa. Dal governo italiano, invece, silenzio totale: nessuna dichiarazione, nessuna trasparenza su cosa sia stato fatto del regaloricevuto dal nostro rappresentante ad Ankara. E ancora: lo stesso silenzio che accompagna le scelte del governo Meloni sulla politica estera e sul riarmo: adesione al ricatto di Trump del 5% del Pil, aumento della spesa militare, nessun vero dibattito parlamentare sulle priorit strategiche del Paese. La differenza tra una spesa militare al 5% e il precedente plateau del 2% significherebbe per lItalia circa 500 miliardi di euro in pi da qui al 2035. Risorse sottratte a sanit, scuola, welfare e transizione ecologica per alimentare un riarmo che non produce sicurezza, ma nuove tensioni e nuovi profitti per lindustria bellica. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48483597]]

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